Donald Trump moltiplica i comizi a poche settimane dalle elezioni di metà mandato, in programma a novembre, mentre i repubblicani cercano di difendere il controllo del Congresso in una competizione sempre più difficile.
Al centro della campagna elettorale c’è anche l’accordo energetico con la Russia, che il presidente americano continua a difendere respingendo le accuse di aver voltato le spalle all’Ucraina. Trump ha inoltre ipotizzato un possibile coinvolgimento della Turchia nelle operazioni contro gli Houthi.
A sostenere la corsa repubblicana è soprattutto Elon Musk, che ha investito circa 366 milioni di dollari nel ciclo elettorale, di cui 276 milioni soltanto da luglio. Una cifra enorme, destinata a sostenere i candidati conservatori nelle sfide decisive per Camera e Senato.
Problemi anche in Texas, dove lo scandalo che coinvolge il candidato repubblicano al Senato Ken Paxton rischia di complicare ulteriormente la partita elettorale.
Intanto, alla Casa Bianca, le dimissioni dell’ambasciatrice americana in Grecia, Kimberly Guilfoyle, alimentano nuove tensioni. La diplomatica ha lasciato l’incarico dopo le accuse di comportamenti impropri e possibili irregolarità finanziarie, contestazioni che ha respinto.
Per Trump si apre così una fase delicata, con la campagna elettorale concentrata sulla difesa della maggioranza repubblicana e le polemiche politiche che continuano ad accompagnare i suoi interventi pubblici.
Trump in tour elettorale, i repubblicani arrancano verso il voto di novembre
