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Attualità

San Marino, caso Landolfo: Ugolini: “Lasciamo lavorare l’ISS, la politica non deve interferire”

Il rientro del dottor Landolfo all’ospedale di San Marino non è una questione politica, ma amministrativa. E spetta ai vertici dell’ISS stabilire tempi e modalità del reinserimento.

È la posizione ribadita oggi, mercoledì 14 ottobre, dal Segretario di Stato alla Sanità Massimo Andrea Ugolini, intervenuto nella seduta congiunta delle Commissioni consiliari seconda e quarta.
Al centro del confronto, oltre alla vicenda del primario, anche le condizioni del personale sanitario, i programmi di prevenzione e il progetto del nuovo ospedale. Ugolini ha risposto alle osservazioni sollevate da diversi commissari, respingendo in particolare le accuse di possibili interferenze politiche e di una riduzione degli investimenti negli screening.

Sul caso Landolfo, il Segretario ha invitato a distinguere il valore professionale del medico dalle procedure necessarie per il suo ritorno in servizio.

“Ben venga il rientro di un professionista del calibro del dottor Landolfo: spetterà al comitato esecutivo capire come farlo avvenire, in base alle tempistiche e alle modalità”, ha affermato durante la replica.

Ugolini ha ricordato che il primario aveva chiesto autonomamente un periodo di aspettativa e che ora la direzione generale e il comitato esecutivo dell’ISS devono affrontare le conseguenze organizzative di un’assenza prolungata.

“Non compete alla politica entrare nel merito delle scelte volontarie di qualche professionista”, ha sottolineato, facendo notare come spesso siano proprio le forze politiche a denunciare le ingerenze nelle decisioni della sanità.

Il problema, secondo il Segretario, riguarda soprattutto le regole che disciplinano le aspettative dei primari e la loro sostituzione.
La normativa del 1991 prevede periodi di aspettativa che possono arrivare a due anni, mentre l’atto organizzativo del 2024 stabilisce che la sostituzione temporanea alla guida di un’unità operativa complessa possa avvenire soltanto in circostanze straordinarie e per un massimo di dodici mesi.

Una situazione che può creare difficoltà quando un primario si assenta a lungo, lasciando scoperto un incarico di responsabilità.

“Forse, dal punto di vista politico, in futuro dovremo capire se emergono criticità dal combinato disposto delle norme sulle aspettative dei primari e come gestire non tanto il rientro, quanto l’uscita”, ha spiegato Ugolini.

Il Segretario ha quindi prospettato la necessità di una riflessione sulle modalità con cui vengono autorizzate le lunghe assenze, soprattutto quando non sono legate a problemi di salute o a gravi motivi familiari. Resta però fermo, ha precisato, che la gestione del caso Landolfo compete attualmente alla struttura amministrativa dell’ISS.

Ugolini ha inoltre respinto le ricostruzioni che ritiene infondate sulla vicenda, invitando a non alimentare indiscrezioni.

Altro tema affrontato è quello del personale sanitario. Il Segretario ha dichiarato di non avere riscontri su presunte fughe di medici o altri professionisti dall’ospedale sammarinese.
“Rispetto alle fughe di medici o di personale sanitario, non mi risultano”, ha affermato, richiamando gli ultimi accordi sindacali e gli interventi messi in campo per riconoscere il lavoro del personale dell’ISS.

Sul fronte della prevenzione, Ugolini ha annunciato l’arrivo nei prossimi mesi di nuovi screening rivolti alla popolazione maschile, con particolare riferimento alla prostata e ad altre patologie.
Il Segretario ha anche risposto alle critiche riguardanti la frequenza degli screening e l’eventuale revisione degli intervalli tra un controllo e l’altro.

Secondo Ugolini, la questione deve essere affrontata sulla base delle evidenze scientifiche e delle indicazioni internazionali. Se San Marino intende mantenere controlli più ravvicinati rispetto a quelli suggeriti dalle linee guida, ha spiegato, è opportuno accompagnare questa scelta con studi che ne dimostrino l’efficacia.

Nessuna intenzione, dunque, di tagliare gli screening per risparmiare risorse, ha assicurato il Segretario, respingendo l’interpretazione attribuita all’opposizione.
“Gli eventuali studi scientifici non vanno nell’ottica del risparmio”, ha precisato. L’obiettivo, ha aggiunto, è verificare e confermare attraverso dati scientifici la validità delle attività di prevenzione già svolte dal sistema sanitario sammarinese.

Infine, il nuovo ospedale. Rispondendo alle osservazioni del commissario Troina, Ugolini ha ricordato che la quarta Commissione ha già approvato un ordine del giorno che prevede un approfondimento complessivo sulla futura struttura.

Il confronto riguarderà la progettazione, i servizi sanitari da inserire nel nuovo complesso e le modalità di finanziamento, compresa l’eventuale possibilità di ricorrere alla finanza di progetto.
“Appena saremo pronti con un dossier compiuto e completo, ci ritroveremo in quarta commissione per approfondire e ricevere un mandato politico chiaro su questo importante tema”, ha dichiarato.

Per il momento, quindi, nessuna indicazione definitiva sui tempi o sul modello di finanziamento. Il progetto tornerà all’esame della Commissione quando il Governo avrà predisposto un quadro completo degli interventi e dei relativi costi.