Continua ad aggravarsi il bilancio del violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Le autorità parlano di almeno 164 vittime, circa 1.000 feriti e oltre 10.000 persone disperse, mentre i soccorritori sono impegnati senza sosta nelle operazioni di ricerca tra gli edifici crollati.
Le aree più colpite restano La Guaira, a pochi chilometri da Caracas, e altri centri abitati dove numerosi palazzi sono collassati. Tra le notizie che alimentano la speranza c’è il salvataggio di tre fratellini estratti vivi dalle macerie, mentre si continua a cercare altri superstiti.
La presidente Delcy Rodríguez ha proclamato lo stato d’emergenza, ricevendo la disponibilità di diversi Paesi a fornire aiuti umanitari e squadre di soccorso. Anche il governo italiano ha espresso vicinanza alla popolazione colpita. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che sono in corso verifiche per accertare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani, anche se al momento non risultano vittime tra i connazionali.
Per aiutare le famiglie a ritrovare i propri cari è stato inoltre attivato un portale online dedicato agli scomparsi, che nelle prime ore ha raccolto migliaia di segnalazioni. La situazione resta particolarmente critica nelle zone interessate da blackout e interruzioni delle comunicazioni, che rendono ancora più difficili le operazioni di soccorso e il censimento delle persone disperse.





