Smuvi resterà gratuito fino al 31 marzo 2027. La proroga è stata annunciata questa mattina a Palazzo Mercuri, durante una conferenza stampa delle Segreterie di Stato per il Lavoro e per le Finanze con l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici. Nei primi sei mesi, il servizio di trasporto a chiamata ha registrato oltre 23.600 passeggeri, con una media che, secondo i dati presentati, si è stabilizzata sopra i mille utenti a settimana.
Le tratte più utilizzate collegano il centro storico, in particolare lo Stradone e il parcheggio P9, con l’Ospedale di Stato, i poli commerciali di Serravalle e le zone residenziali degli altri Castelli. Borgo Maggiore e Montegiardino figurano tra gli snodi indicati dall’AASS. Sulle corse programmate, lo scostamento medio rispetto all’orario concordato è di circa un minuto.
«Abbiamo dimostrato che il trasporto pubblico a San Marino funziona e rappresenta un’infrastruttura sociale fondamentale», dichiara il segretario di Stato Alessandro Bevitori. «Riconfermare la gratuità per ulteriori sei mesi è una scelta politica consapevole per accompagnare i cittadini verso una cultura dello spostamento intelligente ed ecologico. Non ci accontentiamo del successo iniziale: intendiamo perfezionare il software, valorizzare l’assistenza utenti e stimolare l’adozione del mezzo pubblico attraverso campagne comunicative dirette, capaci di mostrare come l’autobus a chiamata risolva l’assillo del parcheggio e agevoli tanto le uscite familiari quanto i tragitti dei lavoratori».
Con la ripresa delle lezioni, le corse vengono riadattate agli orari scolastici invernali già utilizzati lo scorso anno, concentrando i mezzi nelle fasce di maggiore richiesta. Entro la fine di marzo, l’obiettivo dichiarato è arrivare a un orario unico valido tutto l’anno, superando la distinzione tra servizio estivo, invernale e festivo.
La proroga servirà anche a definire le tariffe da applicare al termine della fase gratuita. «La sostenibilità economica deve camminare di pari passo con la qualità del servizio», afferma il segretario di Stato Marco Gatti. «In questa fase prolungata di sperimentazione stiamo definendo, assieme ad AASS, le formule tariffarie più eque in vista del futuro debutto del sistema di pagamento. L’ispirazione attinge ai modelli metropolitani: pensiamo a soluzioni integrate, concepite per premiare con abbonamenti agevolati la comunità dei pendolari, compresi studenti, lavoratori ed anziani. Muoversi deve rimanere conveniente, riducendo al contempo il carico del traffico privato».
Per il direttore del Dipartimento Lavoro e Cooperazione Raoul Chiaruzzi, che ha ideato il servizio, «le abitudini di mobilità dei cittadini sono cambiate ed è fondamentale adeguare il servizio. Dobbiamo integrare in modo efficace le linee fisse tradizionali, garantendo frequenze adeguate laddove la domanda è più alta, con soluzioni capaci di assicurare una copertura idonea anche nelle aree più periferiche. L’obiettivo deve essere quello di garantire a tutti i cittadini un trasporto pubblico moderno, efficiente e realmente accessibile.»
Sul piano operativo sono previsti interventi alle piattaforme di prenotazione via app e telefono. La linea 7, che collega Città a Rovereta passando per l’Ospedale, sarà ampliata con corse domenicali. Sono stati inoltre acquistati due mezzi da nove posti per estendere la copertura del servizio.
«I dati consuntivi confermano una risposta d’utenza solida e ci offrono indicazioni preziose per affinare i percorsi», conclude il direttore dell’AASS Marcello Forcellini. «Siamo al lavoro per implementare soluzioni software dinamiche e rendere il servizio clienti sempre più reattivo. Il traguardo è garantire un’esperienza di viaggio impeccabile, dove la certezza dei tempi si sposi con la massima flessibilità degli itinerari, affermando il trasporto pubblico come una scelta spontanea e vantaggiosa per l’intera Repubblica».
