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Attualità

Raid ultras nel circolo di Bellaria Monte, in undici davanti al giudice

Un’irruzione a colpi di spranghe e bastoni, il locale devastato e un uomo ferito gravemente alla testa. A due anni dall’assalto al circolo di Bellaria Monte, frequentato dai sostenitori del Cesena, undici ultras del Rimini calcio finiscono alla sbarra. L’udienza predibattimentale è in programma il 4 febbraio 2027 davanti al tribunale di Rimini.

I fatti risalgono alla sera del 2 novembre 2024, quando una ventina di persone con il volto coperto raggiunse la sede dell’Asd Bellaria Monte, in via San Mauro, ritrovo della Gioventù Bellariese.

Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe prima lanciato due torce accese nel cortile, poi preso a colpi le vetrate fino a riuscire a entrare. All’interno sarebbero stati distrutti arredi, porte e banconi, mentre veniva fatto esplodere anche un fumogeno. I danni al circolo sono stati quantificati in circa 5mila euro.

A farne le spese anche un uomo presente nel locale, raggiunto da una bastonata alla testa. Il colpo gli provocò una frattura cranica, rendendo necessario il ricovero in ospedale. La prognosi fu di 40 giorni.

Per gli undici imputati, oggi tra i 20 e i 53 anni, le contestazioni comprendono danneggiamento aggravato, lesioni aggravate, cinque episodi di danneggiamento di automobili e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.

Nel fascicolo sono confluiti anche due episodi avvenuti sei giorni prima, durante RBR Rimini-Unieuro Forlì di basket. Uno degli imputati è accusato di aver cercato di raggiungere i tifosi avversari aggirando lo schieramento delle forze dell’ordine e di aver utilizzato una cintura come arma.

L’inchiesta di polizia e carabinieri aveva portato, nel marzo 2025, alle perquisizioni nei confronti dei presunti responsabili. Erano seguiti 13 Daspo, per un totale di 56 anni di divieti di accesso alle manifestazioni sportive.

A difendere gli undici sono gli avvocati Marco Pastocchi, Umberto De Gregorio, Andrea Guidi, Graziana Maria Bettuelli, Antonella Manica, Massimiliano Orrù e Giovanna Ollà.

Raid ultras nel circolo di Bellaria Monte, in undici davanti al giudice