Guai giudiziari per Selena Gomez e Wondermind, la startup dedicata al benessere mentale fondata nel 2021 dall’attrice insieme alla madre Mandy Teefey e all’imprenditrice Daniella Pierson. Un gruppo di investitori ha avviato una causa sostenendo di essere stato fuorviato sulle prospettive e sui progetti della società.
La denuncia è stata depositata il 13 agosto davanti al tribunale federale del Delaware. Gli investitori affermano di aver versato complessivamente circa 1,2 milioni di dollari, confidando nella crescita dell’azienda e anche nella capacità del progetto di sfruttare la notorietà internazionale di Gomez.
Uno dei punti centrali riguarda un’applicazione mobile prevista nel piano industriale del 2022. Secondo quanto sostenuto nella causa, l’app “non è mai stata costruita”. Gli investitori contestano inoltre la mancata realizzazione di alcune partnership e accordi commerciali prospettati. Le accuse devono ancora essere provate in tribunale e, allo stato attuale, nessuno degli imputati è stato riconosciuto responsabile di frode.
Wondermind continua intanto a presentarsi come una piattaforma dedicata al “fitness mentale”, attraverso contenuti, podcast e strumenti per il benessere psicologico.
Secondo i ricorrenti, le difficoltà interne della società sarebbero emerse pienamente soltanto nel 2025, dopo un’inchiesta giornalistica che aveva fatto luce su tensioni nella gestione e problemi legati al personale.
La causa coinvolge, oltre a Gomez, anche Mandy Teefey, Daniella Pierson e la stessa Wondermind. Tra le contestazioni figurano frode, inadempimento contrattuale e arricchimento senza causa. Ora sarà il tribunale a stabilire se le accuse degli investitori siano fondate.
