Nessuna riduzione delle mammografie, nessun obiettivo di budget finalizzato a diminuire gli esami e nessuna decisione già assunta in questa direzione. È quanto precisano la Segreteria di Stato per la Sanità e l’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) in un comunicato diffuso per intervenire nel dibattito pubblico sviluppatosi nelle ultime settimane sullo screening mammografico.
Le istituzioni sanitarie sammarinesi ribadiscono che la prevenzione continua a rappresentare uno dei pilastri del sistema sanitario pubblico e che eventuali modifiche organizzative potranno essere valutate soltanto dopo approfondimenti clinici e scientifici.
“Si precisa fin da subito che non è stato adottato alcun provvedimento di riduzione delle mammografie. Non è stato assegnato alcun obiettivo di budget che comporti la diminuzione degli esami mammografici e non esistono decisioni già assunte in tal senso“, si legge nella nota.
Segreteria e ISS sottolineano come negli ultimi mesi siano stati attivati nuovi programmi di screening e come altri siano in fase di avvio. “La prevenzione rappresenta e continuerà a rappresentare un pilastro fondamentale della sanità pubblica sammarinese, come dimostrano i nuovi screening avviati proprio in questi ultimi mesi e altri che prenderanno avvio a breve. L’obiettivo delle istituzioni sanitarie non è ridurre i servizi, ma migliorarli costantemente, verificando che ogni percorso sia efficace, appropriato, sicuro e coerente con le migliori evidenze disponibili“.
Nel comunicato viene spiegato che qualsiasi eventuale revisione dei programmi di screening dovrà essere supportata da dati scientifici e da verifiche approfondite. “Qualsiasi eventuale modifica potrà essere presa in considerazione esclusivamente se sarà dimostrato che essa garantisce gli stessi risultati in termini di prevenzione, diagnosi precoce e tutela della salute delle donne“.
Proprio con questo obiettivo, il Comitato Esecutivo dell’ISS ha concordato con la UOC di Radiologia l’avvio, entro la fine dell’anno, di uno studio clinico dedicato all’attuale modello sammarinese di screening mammografico. Lo studio sarà finalizzato a validare scientificamente la metodologia adottata da oltre trent’anni nella Repubblica.
Le istituzioni invitano inoltre ad affrontare il tema evitando polemiche e interpretazioni parziali. “In merito al dibattito pubblico che sta emergendo, la Segreteria di Stato riafferma che, su temi sanitari così delicati, non sia utile alimentare allarmismi o costruire contrapposizioni sulla base di ricostruzioni parziali“. Secondo la nota, il confronto dovrebbe concentrarsi sull’appropriatezza delle prestazioni, sulla qualità dei percorsi e sulla capacità del sistema sanitario di garantire risposte efficaci e tempestive.
Viene inoltre ribadito il valore strategico della prevenzione per la sostenibilità del sistema sanitario. “Il miglior risparmio per un sistema sanitario pubblico è la prevenzione. Intercettare precocemente una patologia significa proteggere la salute delle persone, migliorare le possibilità di cura e ridurre anche l’impatto clinico, sociale ed economico delle malattie. Proprio per questo la prevenzione non può essere considerata come un costo da comprimere, ma rappresenta un investimento sulla salute della comunità“.
Sul tema interviene anche il Segretario di Stato per la Sanità Marco Gatti, che respinge le ipotesi di tagli al servizio. “Conosco la sensibilità sul tema e l’attenzione che esso suscita nella popolazione, ma proprio per questo è doveroso evitare semplificazioni e allarmismi come quelli che registriamo in questi giorni. Non vi è alcuna decisione di riduzione dello screening mammografico e non vi è alcun obiettivo di budget finalizzato a diminuire le mammografie. La prevenzione resta una priorità della politica sanitaria“.
Gatti aggiunge che “ogni modifica alle procedure di screening deve essere fondata su dati, evidenze e confronto con i professionisti, non su contrapposizioni politiche costruite prima ancora che il percorso tecnico sia stato completato e discusso“, spiegando che l’obiettivo del Governo è quello di migliorare continuamente i percorsi di prevenzione sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Sulla stessa linea il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie dell’ISS, Alessandro Bertolini, che sottolinea come l’attenzione sia rivolta alla qualità del servizio. “Il tema dello screening mammografico viene affrontato con piena consapevolezza della sua rilevanza clinica. In generale come medico e come oncologo ancora di più, ribadisco come l’obiettivo non sia ridurre la prevenzione, ma verificarne costantemente efficacia, sicurezza e appropriatezza“.
Bertolini evidenzia inoltre che “qualsiasi eventuale modifica potrà essere valutata solo se sarà in grado di garantire gli stessi risultati in termini di diagnosi precoce e tutela della salute, attraverso metodo scientifico, confronto specialistico e adeguati approfondimenti“.
La nota si conclude con una rassicurazione rivolta alla cittadinanza: “nessun provvedimento di riduzione è stato assunto” e ogni futura valutazione sui programmi di screening sarà orientata esclusivamente a garantire alle donne sammarinesi “una prevenzione efficace, appropriata e di qualità“.





