Hotel e residence per dare alloggio agli universitari, mentre si attende la realizzazione dello studentato. A San Marino l’aumento degli iscritti ha spinto le Segreterie di Stato al Territorio, all’Istruzione e al Turismo, insieme all’Ateneo, a cercare una risposta alla carenza di posti letto.
Le prime lettere d’intenti coinvolgono un hotel a Murata e un residence a Dogana Bassa. L’obiettivo è mettere a disposizione stanze a prezzi calmierati, consentendo agli studenti di vivere sul Titano.
Il rettore Paolo Pascucci, intervistato da San Marino RTV, accoglie favorevolmente l’iniziativa: “Questa lettera di intenti tende sostanzialmente a proporre una soluzione interinale nell’attesa che si possa finalmente porre mano alla creazione di un vero e proprio studentato stabile, una casa dello studente, che per noi è assolutamente fondamentale per lo sviluppo della nostra Università.”
Per Pascucci, abitare a San Marino può aiutare gli studenti a integrarsi nella comunità. Il rettore indica inoltre nella collaborazione tra istituzioni il metodo per affrontare la questione degli alloggi.
Per gli spostamenti si farà affidamento sul servizio a chiamata SMUVI. Resta aperto l’appello ad albergatori e privati per trovare altre stanze, soprattutto nei Castelli di Città, Borgo Maggiore e Serravalle, ed evitare che la carenza di sistemazioni ostacoli la crescita dell’Ateneo.
