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Residenze economiche, via libera a San Marino: ecco cosa prevede il decreto. Tassa al 7% sui redditi esteri, garanzia fino a 150mila euro e tetto di 50 nuovi permessi all’anno

Via libera definitivo del Consiglio Grande e Generale al decreto sulle residenze per motivi economici, con una serie di paletti per gli imprenditori che scelgono di stabilirsi a San Marino. Tra le novità principali c’è l’imposta sostitutiva del 7% sui redditi prodotti all’estero, con un versamento minimo di 10mila e massimo di 100mila euro. La misura riguarda chi possiede almeno il 51% di una società sammarinese e garantisce almeno un’assunzione a tempo pieno. Prevista inoltre una garanzia a favore dello Stato di 75mila euro, che dovrà arrivare a 150mila entro due anni e potrà essere raggiunta anche attraverso l’acquisto di un immobile. La residenza potrà essere estesa al coniuge, ai figli a carico fino a 25 anni e ai figli con disabilità, mentre resteranno a carico dei beneficiari le spese per l’assistenza sanitaria fino al consolidamento della residenza, previsto dopo dieci anni. Il decreto mette anche un tetto agli ingressi: non più di 50 nuove residenze economiche all’anno. Passa infine un emendamento di Rete che prevede una relazione del Congresso di Stato ogni sei mesi alla Commissione Esteri sulle residenze concesse.