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Attualità

Il partito di Vannacci annuncia un comitato a San Marino e punta sui frontalieri e sulla doppia tassazione delle pensioni, ma la nota non dice chi ne fa parte

Futuro Nazionale, il partito fondato a febbraio da Roberto Vannacci dopo l’uscita dalla Lega, annuncia l’apertura di un Comitato Costituente nella Repubblica di San Marino.

Si rivolge ai frontalieri, agli ex frontalieri in pensione e a chi lavora e risiede in Repubblica, e mette in cima all’agenda la doppia tassazione delle pensioni. Lo comunica Simone Mazzi, consigliere comunale di Montefiore Conca, che nella stessa nota annuncia anche il primo comitato del partito in Argentina, a Buenos Aires.

Per ora la nascita è un annuncio: secondo il comunicato, la documentazione per l’apertura formale sarà trasmessa in queste ore alla segreteria nazionale. Il comitato costituente è l’unità di base con cui Futuro Nazionale si organizza sul territorio.

Ad agosto lo stesso Mazzi parlava di quasi duemila comitati in tutta Italia.

Chi ne farà parte a San Marino, la nota non lo dice.

Non ci sono nomi di referenti né numeri di aderenti. L’unico nome oltre a quello di Mazzi è Francesca Barbarancia, presentata come docente, dottoranda in intelligenza artificiale e giornalista. Il comunicato attribuisce a lei e al suo gruppo di lavoro un ruolo determinante per arrivare all’apertura.

Mazzi parla di un’accoglienza straordinariamente positiva.

Mazzi è anche consigliere dell’Unione della Valconca e referente del comitato Rimini 1596.

È stato a sua volta frontaliere e sul tema lavora da mesi. Il 4 agosto ha incontrato il Comites di San Marino, l’organismo che rappresenta gli italiani residenti e che, in vista delle prossime elezioni, ha aperto il confronto a tutte le forze politiche italiane. Poco dopo ha preso in carico il dossier dell’AFIS, l’Associazione Frontalieri Italia San Marino, con la promessa di portarlo alla segreteria nazionale.

Il cuore del dossier sono le pensioni.

L’Agenzia delle Entrate sostiene che la pensione maturata lavorando a San Marino, se chi la riceve vive in Italia, vada tassata solo in Italia, e non riconosce il credito per le imposte già trattenute sul Titano. San Marino sostiene il contrario e non rimborsa.

In mezzo resta il pensionato, che paga due volte.

I giudici tributari di Rimini hanno dato più volte ragione ai pensionati.

Il governo italiano, rispondendo a un’interrogazione, ha riconosciuto l’asimmetria ma ha confermato la lettura dell’Agenzia, e le richieste continuano ad arrivare. A inizio settembre una cartella esattoriale notificata a un associato ha spinto l’AFIS a scrivere al viceministro dell’Economia Maurizio Leo per chiedere un incontro. La nota di Futuro Nazionale cita una tassazione da 5.000 euro a carico di un pensionato ex frontaliere.

Nel dossier dell’AFIS ci sono anche la legge 104 e gli assegni familiari.

Futuro Nazionale è un partito italiano e parla a chi vota alle elezioni italiane: i frontalieri, i pensionati che qui hanno lavorato una vita, i residenti con passaporto italiano che alle politiche votano dall’estero.

Ad agosto Mazzi era stato esplicito: dalla prossima legislatura, diceva, il partito sarà alla Camera e al Senato e porterà lì le istanze dei frontalieri.

Nella stessa nota Mazzi annuncia le prime tessere sottoscritte in Argentina da un gruppo di imprenditori italiani, da cui nasce il comitato di Buenos Aires. Anche lì, nessun nome.

Nel titolo del comunicato, Futuro Nazionale «espande i suoi confini».

Per la cronaca, quelli di San Marino restano dove sono: a espandersi è la rete di un partito italiano, fra gli italiani che quel confine lo attraversano per lavoro o lo hanno attraversato per una vita.

Il partito di Vannacci annuncia un comitato a San Marino e punta sui frontalieri e sulla doppia tassazione delle pensioni, ma la nota non dice chi ne fa parte