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Attualità

Cacciatori sammarinesi, dal 2027 niente più tassa regionale: via libera all’intesa tra San Marino e Marche

Dal 2027 niente più tassa regionale per i cacciatori sammarinesi e procedure più semplici per praticare l’attività venatoria in territorio italiano. È una delle principali novità contenute nel nuovo Protocollo d’intesa tra la Repubblica di San Marino e la Regione Marche in materia di gestione faunistica e attività venatoria.

Il testo dell’accordo è stato approvato dal Congresso di Stato, nella seduta del 29 settembre, su proposta del segretario di Stato Matteo Ciacci. Il Protocollo dovrà ora passare al vaglio dei competenti organismi della Regione Marche e successivamente essere sottoposto alla ratifica del Consiglio Grande e Generale.

L’intesa è il risultato del percorso avviato ad agosto ad Ancona con l’assessore regionale alle Politiche faunistico-venatorie Giacomo Bugaro e punta a superare il precedente accordo del 2005 stipulato con la Provincia di Pesaro e Urbino. La cooperazione passa così dal livello provinciale a quello regionale.

“Il nuovo Protocollo supera l’accordo del 2005 con la Provincia di Pesaro e Urbino ed eleva la cooperazione dal livello provinciale a quello regionale: un unico interlocutore, un quadro più solido, procedure più semplici“, si legge nel comunicato della Segreteria di Stato.

La novità più immediata riguarda proprio i cacciatori sammarinesi. Secondo quanto previsto dall’intesa, dal 2027 la tassa di concessione regionale collegata al rilascio del tesserino venatorio, prevista dalla Legge regionale Marche n. 7/1995, consentirà di praticare l’attività venatoria in territorio italiano senza ulteriori costi e con una riduzione degli adempimenti burocratici.

Il Protocollo non si limita però all’attività venatoria. L’accordo introduce infatti una collaborazione più ampia tra San Marino e Marche in materia di gestione e monitoraggio della fauna selvatica, prevedendo anche cooperazione tecnica e scientifica, formazione degli operatori e un coordinamento stabile tra le rispettive amministrazioni.

“La fauna non conosce confini: gestirla insieme è l’unico modo serio per farlo“, sottolinea il comunicato, che inquadra l’accordo nel principio di reciprocità e nella collaborazione tra territori confinanti.

“Un risultato concreto per i nostri cacciatori, che da oggi hanno una regola chiara e un costo in meno, e un passo avanti nei rapporti con la Regione Marche. Ringrazio l’Assessore Bugaro per la disponibilità e la Federazione Sammarinese della Caccia per la collaborazione costante in tutto il percorso“, afferma il segretario di Stato Matteo Ciacci.

L’iter non è ancora concluso. Dopo l’approvazione del Congresso di Stato, il Protocollo dovrà infatti ottenere le necessarie autorizzazioni da parte della Regione Marche e successivamente la ratifica del Consiglio Grande e Generale prima della sua piena applicazione.