Nel dibattito del Consiglio Grande e Generale del 17 giugno 2026 è intervenuto il consigliere Nicola Renzi (Rf).
Nicola Renzi (Rf): Segretario di Stato Gatti, io e lei frequentiamo dei bar diversi, dobbiamo dircelo. Partiamo da qui e iniziamo a mettere in fila le cose con serietà. Io non ho mai visto un momento così difficile per il nostro Paese come quello che stiamo vivendo in queste giornate. Se ora il Segretario di Stato Beccari si alzasse per dirci che l’accordo di associazione è stato finalmente firmato o che lo sarà tra una settimana, sarei il primo a essere contento e ritirerei parte di quello che dico, ma per il resto dobbiamo analizzare le cose con precisione. Purtroppo non esistono solo le agenzie di rating, che a volte vengono ingaggiate con contratti particolari o tramite agenzie di lobbying per aumentarne il punteggio; va bene, si gioca anche questa partita, ma se si vuole leggere correttamente il report del Fondo Monetario Internazionale si vedono ombre importanti oltre alle luci. E a questo si aggiunge il fatto che molte famiglie a San Marino stanno iniziando a fare fatica ad arrivare alla fine del mese; è inutile fare dibattiti in Consiglio sulla povertà che aumenta e poi dire che i conti pubblici sono meravigliosi. Bisogna rendersi conto della situazione. Abbiamo diverse problematiche gravi che arrivano da più fronti: la Corte Europea dei Diritti dell’uomo ci ha detto cose precise, si sta aprendo un arbitrato internazionale che dovrebbe preoccupare chiunque gestisca la cosa pubblica e si celebrerà persino un processo per un tentativo di colpo di Stato nel nostro Paese. L’accordo di associazione, l’obiettivo fondamentale degli ultimi governi, si è clamorosamente impantanato. Abbiamo quasi dichiarato guerra a uno Stato membro dell’Unione Europea. Di fronte a tutto questo, rimango stupito che nessuno si renda conto della gravità della situazione: si mette da parte l’accordo, si mette da parte la giustizia, si mette da parte la questione dei bulgari e si va a fare cassa sulla pelle delle persone con la questione delle mammografie. Queste non sono cose che capitano per sfortuna; il rigetto da parte della CEDU non è casuale, così come non lo è il fallimento del tentativo di ricusazione. Sono state tutte scelte vostre, del Congresso di Stato supportato dalla maggioranza. Questa è la visione che hanno di noi all’estero. Voi pensate bene di dare consulenze esterne appaltando tutto fuori perché pare che qui dentro non ci siano professionalità da valorizzare. Gli esperti che abbiamo a San Marino li insultiamo dai microfoni di quest’aula e cerchiamo consulenti fuori pagandoli decine di migliaia di euro. Avete persino aperto il bando per il nuovo giudice a Strasburgo a cittadini non sammarinesi per la prima volta. Noi siamo profondamente contrari a questa gestione che segna il fallimento della linea politica di una certa classe dirigente democristiana. L’ultima volta il consigliere Massimo Ugolini urlava che i giudici di Strasburgo erano tutti corrotti; ma vi rendete conto? La prima legge della passata legislatura è stata valutata come un tentativo di eludere lo Stato di diritto. E riguardo all’accordo di associazione, qualcuno di voi si è messo nelle trattative per la vendita della banca. Ricordo bene i vostri interventi in Consiglio quando dicevate che la Bulgaria era un Paese serio e che gli investitori avevano diritto di venire qui; oggi invece sono diventati i nemici pubblici numero uno e l’accordo non si fa. Noi mettiamo sul tavolo tutta la nostra preoccupazione perché state facendo in modo che San Marino si metta contro il mondo intero: l’Europa, gli investitori, le corti internazionali. Questo quadro è un disastro e non si può rispondere semplicemente dicendo di “fare squadra”. La risposta deve essere un’altra: vi dovete fermare, ragionare su quello che avete fatto e cambiare il quadro politico, perché così non si può andare avanti. L’ultima ciliegina sulla torta è la nomina del prossimo Segretario alla Sanità: ci avete detto che lo nominerete nel prossimo Consiglio e pare che la scelta sia caduta su Gian Carlo Venturini. Peccato che, in base alla legge, lui non possa diventare Segretario di Stato. Mi sembra una barzelletta: non riuscire nemmeno a interpretare una legge per capire chi può essere nominato. Magari troverete un consulente che per 50.000 euro vi farà un’interpretazione autentica, mentre per le mammografie dite che i soldi non ci sono. È una vergogna e vedo che tutto sta andando a scatafascio; fermatevi e assumetevi le vostre responsabilità.





