PdL famiglia, la CSdL: “I fondi ci sono, si può migliorare la riforma”

da | 21 Giu 2026

Il Direttivo della CSdL esprime soddisfazione per le modifiche apportate al Progetto di legge sui sostegni alla famiglia durante il percorso consiliare, ma ritiene che vi siano ancora margini per ulteriori interventi. Secondo il sindacato, le risorse economiche disponibili consentirebbero infatti di rafforzare ulteriormente il provvedimento prima dell’approvazione definitiva.

Nel comunicato diffuso il 21 giugno, la Confederazione del Lavoro sottolinea che “diverse proposte, avanzate da tempo dalla CSdL e da tutte le sigle sindacali unitariamente, siano state accolte all’interno del Progetto di Legge sui sostegni alla famiglia”, mentre altre sono state recepite attraverso emendamenti approvati dalla Commissione Consiliare. Restano tuttavia, secondo il sindacato, “alcuni punti che presentano criticità interpretative, discriminazioni ed iniquità”.

Per questo motivo il Direttivo ha espresso apprezzamento per l’iniziativa promossa dalle organizzazioni sindacali, che chiedono ai gruppi consiliari di condividere ulteriori modifiche da presentare durante la seconda lettura del testo. “È stata quindi apprezzata l’iniziativa delle OO.SS., con la quale viene chiesto ai gruppi consiliari di condividere ulteriori modifiche e di portarle in seconda lettura, supportate da almeno 39 firme”, si legge nella nota.

La CSdL ricorda inoltre il confronto pubblico organizzato il 27 aprile sul progetto di legge, al quale hanno partecipato il Segretario di Stato Stefano Canti, il capogruppo di Repubblica Futura Nicola Renzi, il segretario generale di ANIS William Vagnini e il segretario generale della stessa CSdL Enzo Merlini, con la moderazione del giornalista Davide Giardi. In quell’occasione erano state illustrate le principali novità della riforma e le proposte avanzate dal sindacato.

Uno dei punti centrali del comunicato riguarda la sostenibilità economica degli interventi. La CSdL torna infatti a criticare la riforma approvata nel 2022. “Quando definimmo timida e insufficiente la riforma degli interventi a sostegno della famiglia approvata nel 2022, non sbagliammo affatto. Le ragioni di sostenibilità economica con le quali il Governo di allora ne giustificò la portata limitata si sono rivelate totalmente infondate, come avevamo previsto, e la tabella allegata lo dimostra”, afferma il sindacato.

A sostegno della propria posizione, la Confederazione cita i dati relativi alla Cassa di Compensazione, il fondo destinato a finanziare i nuovi interventi. “La Cassa di Compensazione, che finanzierà i nuovi interventi, dispone di 43,2 milioni di euro: nel solo 2025 ne sono stati accantonati circa 10. Ci sono quindi tutte le condizioni per migliorare ulteriormente il PdL”, sostiene la CSdL.

Pur riconoscendo l’importanza delle misure previste, il sindacato ritiene che alcuni interventi debbano trovare copertura attraverso la fiscalità generale. “Nonostante ciò, riteniamo equo che alcuni interventi, come il sostegno per i caregiver familiari, dovrebbero essere finanziati dalla fiscalità generale e non solo da questo Fondo”, si legge nel comunicato.

Proprio sul tema dell’assistenza alle persone non autosufficienti, il Direttivo ribadisce la necessità di proseguire lungo il percorso avviato con il riconoscimento del caregiver familiare. “L’introduzione del caregiver familiare, così a lungo rivendicata, deve essere il primo passo per giungere alla istituzione dell’assistente personale”, afferma la CSdL, richiamando i principi contenuti nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Secondo il sindacato, le persone con disabilità devono poter scegliere liberamente chi le assiste e disporre delle risorse necessarie per costruire un percorso di autonomia. “Come dispone la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, queste devono poter scegliere liberamente coloro che le assistono, disponendo del relativo sostegno economico al fine di poter sviluppare il proprio progetto di vita indipendente”, conclude il comunicato.

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