Patenti, Motus Liberi: «Sammarinesi penalizzati in Italia»

da | 28 Giu 2026

Il movimento chiede al governo di aprire un confronto con le autorità italiane per garantire ai cittadini del Titano gli stessi strumenti di recupero dei punti previsti per gli automobilisti italiani

Torna al centro del dibattito il cosiddetto “caos patenti” che coinvolge gli automobilisti sammarinesi sanzionati in Italia. Dopo le segnalazioni dell’Unione Consumatori Sammarinesi, anche Domani – Motus Liberi interviene sulla vicenda chiedendo un intervento del governo per affrontare quella che definisce una disparità di trattamento nei confronti dei titolari di patente sammarinese.

“L’emergenza legata al ‘caos patenti’, giustamente sollevata in questi giorni dall’Unione Consumatori Sammarinesi (UCS), sta assumendo contorni inaccettabili. Negli ultimi mesi, infatti, numerosi concittadini si sono visti recapitare provvedimenti di interdizione alla guida in Italia per aver raggiunto il limite di punti, ma senza poter contare su alcuno degli strumenti di recupero – bonus, corsi di riabilitazione, esami di revisione – che invece l’ordinamento italiano riserva ai propri cittadini. Una disparità di trattamento evidente e ingiustificabile. DOMANI – Motus Liberi ritiene sia giunto il momento di affrontare il problema alla radice e chiede al governo di intervenire, superando il silenzio e l’attendismo che troppo spesso hanno caratterizzato l’approccio della politica su questioni che toccano da vicino la vita quotidiana dei nostri cittadini” – si legge nel comunicato.

Il movimento attribuisce la situazione all’applicazione di un decreto legge italiano del 2023, che ha esteso il sistema della patente a punti anche alle licenze di guida estere. Secondo Domani – Motus Liberi il principio della norma non viene contestato, ma il modo in cui viene applicato ai cittadini sammarinesi determinerebbe una situazione di evidente disparità.

“La causa di questa criticità risiede nell’applicazione di un decreto legge italiano del 2023, che estende il sistema della patente a punti anche alle licenze estere. Il principio in sé non è in discussione, ma la sua applicazione pratica si traduce oggi in una palese mancanza di equità a sfavore dei sammarinesi. Attualmente, infatti, un automobilista del Titano subisce le stesse sanzioni di un cittadino italiano, ma senza godere delle medesime garanzie. I nostri concittadini sono costretti a brancolare nel buio: non dispongono di un portale telematico per verificare il proprio saldo punti, non beneficiano dei bonus per buona condotta per l’assenza di infrazioni nel biennio e, cosa ancor più grave, è preclusa loro qualsiasi possibilità di frequentare corsi di recupero o sostenere esami di revisione per azzerare il debito. Si tratta, in tutta evidenza, di una decurtazione punitiva senza appello e senza strumenti di tutela” – riporta il comunicato.

Per il movimento è necessario un intervento urgente dell’Esecutivo, con l’apertura di un confronto istituzionale con le autorità italiane per garantire ai patentati sammarinesi gli stessi strumenti previsti per gli automobilisti italiani.

“Di fronte a questa dinamica, che rischia di impattare in modo devastante sulla vita quotidiana, familiare e lavorativa di molti sammarinesi che ogni giorno si trovano a varcare il confine, la Segreteria di Stato competente appare colpevolmente inerte. Non possiamo accettare passivamente normative che ci declassano. Chiediamo che il Governo si attivi con urgenza, aprendo un tavolo di confronto immediato con le autorità italiane per sanare questo vulnus normativo, garantendo ai nostri patentati gli stessi strumenti di verifica e recupero previsti in Italia. Le relazioni bilaterali con la vicina Repubblica Italiana devono servire proprio a questo: a tutelare la nostra cittadinanza e a stipulare accordi che garantiscano reale parità di condizioni” – si legge nella nota.

Il comunicato si conclude con un nuovo appello al governo affinché la questione venga affrontata rapidamente.

“È tempo che la politica dia risposte certe. DOMANI – Motus Liberi continuerà a seguire la questione e incalzare l’Esecutivo affinché passi rapidamente dalle parole ai fatti, prima che i disagi per la nostra cittadinanza diventino irreparabili.”

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