Nuova notte di bombardamenti sull’Ucraina. Un massiccio attacco russo con missili e droni ha colpito Kiev e Kharkiv, provocando almeno 11 morti e 53 feriti. Tra gli obiettivi raggiunti c’è anche la Cattedrale della Dormizione, all’interno della storica Lavra delle Grotte di Kiev, sito riconosciuto come patrimonio mondiale dell’Unesco e simbolo religioso tra i più importanti del Paese.
L’incendio ha gravemente danneggiato il tetto dell’edificio sacro, mentre la struttura principale è rimasta in piedi. Secondo le autorità ucraine, il raid rappresenta un attacco deliberato contro la storia, la cultura e l’identità religiosa del Paese. Il presidente Volodymyr Zelensky ha parlato di un chiaro segnale inviato da Mosca ai leader del G7 e dell’Unione Europea, accusando il Cremlino di puntare sul terrore anziché sulla diplomazia.
La reazione internazionale non si è fatta attendere. Il ministro degli Esteri francese ha paragonato l’attacco a un ipotetico bombardamento della cattedrale di Notre-Dame a Parigi, sottolineando il valore simbolico e culturale del monumento colpito. Anche le autorità religiose ucraine hanno condannato duramente l’azione, definendola un attacco contro il patrimonio spirituale e storico dell’intera umanità.
Mosca respinge le accuse e sostiene che i danni siano stati causati dalla caduta di un missile della difesa aerea ucraina. Resta però alta la preoccupazione per l’escalation del conflitto, mentre la guerra continua a colpire non solo obiettivi militari ma anche luoghi simbolo della cultura e della fede ucraina.





