Un uomo armato è stato arrestato nei pressi della Casa Bianca dopo aver dichiarato di voler uccidere Donald Trump. Il fermo è avvenuto giovedì sera a Washington, durante un controllo degli agenti del Secret Service su un’automobile parcheggiata vicino alla residenza presidenziale.
Il sospettato avrebbe raccontato agli agenti di sentire alcune voci che gli ordinavano di raggiungere la capitale americana per assassinare il presidente degli Stati Uniti.
La successiva perquisizione del veicolo, risultato rubato, ha portato alla scoperta di tre armi da fuoco e decine di munizioni. L’intervento si è concluso senza spari né feriti.
L’uomo è stato identificato come Ronny Yordrix Guanipa Chrinos, cittadino venezuelano che, secondo il Dipartimento della Sicurezza interna, sarebbe entrato irregolarmente negli Stati Uniti attraverso il Texas nel 2024.
Il sospettato è stato incriminato a livello federale e si trova in custodia. Gli investigatori stanno cercando di chiarire la provenienza delle armi, il possesso dell’auto rubata e gli spostamenti compiuti prima dell’arresto.
Al momento non sono emersi collegamenti con organizzazioni criminali o gruppi coinvolti nella pianificazione di attentati.
Il segretario alla Sicurezza interna Markwayne Mullin ha ringraziato gli agenti del Secret Service per essere intervenuti prima che l’uomo potesse fare del male a qualcuno.
