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Midterm Usa, Trump passa al setaccio le liste elettorali: oltre 100 citazioni in 13 Stati

Oltre 100 citazioni giudiziarie in almeno 13 Stati americani per ottenere informazioni su decine di migliaia di elettori. A pochi giorni dalle elezioni di midterm, l’amministrazione Trump intensifica i controlli sulle liste elettorali per individuare eventuali casi di voto da parte di cittadini non statunitensi.

Almeno 49 richieste provengono da gran giurì, organismi coinvolti nelle indagini penali. Nel mirino finiscono sia singoli elettori sia interi registri, con richieste che comprendono anche informazioni personali.

Le verifiche interessano roccaforti democratiche come Los Angeles, Filadelfia e Minneapolis, ma anche Stati a tradizione repubblicana dove si annunciano sfide elettorali combattute, tra cui Texas, Kansas e Georgia.

In Massachusetts sono stati richiesti persino elenchi completi degli iscritti alle liste, con indirizzi, date di nascita e appartenenza politica.

La Casa Bianca sostiene che l’obiettivo sia individuare e perseguire eventuali violazioni delle leggi elettorali. I numeri, però, raccontano un fenomeno limitato: secondo Reuters, dal ritorno di Trump alla presidenza almeno 147 persone sono state accusate di voto illegale, meno di un caso ogni milione di votanti alle presidenziali del 2024.

Molte indagini sono ancora in corso. Esperti e funzionari elettorali esprimono preoccupazione per il possibile utilizzo delle informazioni raccolte, soprattutto nell’eventualità di contestazioni sui risultati delle imminenti elezioni.

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