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Attualità

San Marino RTV, Sergio: «Una piccola Repubblica non deve necessariamente avere una piccola televisione»

«Una piccola Repubblica non deve necessariamente avere una piccola televisione». Roberto Sergio rilancia le ambizioni di San Marino RTV, l’emittente che continua a guidare dopo la conclusione della sua lunga esperienza ai vertici della Rai.

Il direttore generale ne parla in un’intervista a Federica Zar, consigliera nazionale di FERPI con delega alla Comunicazione, per la rubrica Le voci della professione. Al centro del confronto, il futuro dell’informazione, le nuove tecnologie e il ruolo del servizio pubblico.

Per Sergio, San Marino RTV deve puntare sulla qualità dei contenuti, sull’innovazione e sulla propria identità, senza lasciarsi condizionare dalle dimensioni della Repubblica.

«L’innovazione serve a rendere il servizio pubblico accessibile e rilevante nella vita quotidiana», osserva il manager, sottolineando l’importanza delle competenze e della passione di chi lavora nell’emittente.

Ampio spazio anche all’intelligenza artificiale e ai rischi della disinformazione. Le nuove tecnologie, secondo Sergio, possono aiutare il lavoro giornalistico, dalla ricerca alla traduzione fino all’analisi dei contenuti, ma non possono sostituire la verifica delle notizie e la responsabilità editoriale.

«La plausibilità non garantisce la verità e la diffusione non certifica l’autorevolezza», avverte, indicando nella fiducia del pubblico una delle principali sfide per il futuro dell’informazione.

Nell’intervista Sergio ripercorre anche la propria carriera, dall’esperienza in Sogei all’ingresso in Lottomatica nel 1998, fino all’approdo in Rai nel 2004, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità, diventando amministratore delegato nel 2023 e successivamente direttore generale Corporate.

Un percorso dal quale ha maturato una convinzione: guidare un’azienda significa saper decidere, ma anche ascoltare, valorizzare le persone e costruire rapporti di fiducia.

Ai giovani che vogliono lavorare nella comunicazione consiglia di leggere, scrivere bene, conoscere le istituzioni e l’economia, imparando a utilizzare le nuove tecnologie senza rinunciare al pensiero critico.

Sergio, socio FERPI dal 2001, richiama infine il valore della formazione continua e del confronto tra generazioni, elementi che considera fondamentali per costruire credibilità e professionalità nel settore della comunicazione.