Maturità 2026, da Svevo a Heidegger: ecco le tracce della prima prova

da | 16 Giu 2026

Si è svolta oggi la prima prova scritta dell’Esame di Stato alla Scuola Superiore di San Marino, con un ventaglio di tracce che ha spaziato dalla letteratura alla filosofia, dalla storia alle questioni sociali e scientifiche.

Per la tipologia A, dedicata all’analisi del testo letterario, gli studenti si sono confrontati con un brano tratto da “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo e con la poesia “Sii dolce con me. Sii gentile” della scrittrice cesenate Mariangela Gualtieri. Nel caso di Svevo, la traccia chiedeva un approfondimento sulla sua concezione della vita, definita “né bella, né brutta, ma originale”, e un confronto con la visione relativistica di Luigi Pirandello presente nel romanzo “Il fu Mattia Pascal”. La proposta dedicata a Mariangela Gualtieri invitava invece a riflettere sui valori della dolcezza e della gentilezza nelle relazioni umane e nella società contemporanea.

Ampio il ventaglio di argomenti affrontati nella tipologia B, riservata al testo argomentativo. La traccia letteraria proponeva una riflessione sul rapporto tra velocità e lentezza nel mondo contemporaneo attraverso contributi di Italo Calvino, dei Futuristi, di Giacomo Leopardi e di Luis Sepúlveda. In ambito scientifico, gli studenti sono stati chiamati ad analizzare il ruolo biologico dell’inganno, partendo da studi e documenti specialistici che ne evidenziano meccanismi e conseguenze.

Tra le tracce più attuali figura quella di carattere sociale, incentrata sul tema della “giustizia come atto di cura”. Attraverso testi del presidente Sandro Pertini, dell’economista Carlo Cottarelli e dei costituzionalisti Norberto Bobbio e Marta Cartabia, è stata proposta una riflessione sulla legalità come strumento di tutela dei soggetti più fragili e del bene comune.

Spazio anche alla storia, con una traccia che affrontava uno dei temi più dibattuti dagli studiosi: “Il fascismo fu effettivamente un totalitarismo imperfetto ed è giusto distinguerlo da quello nazista, basato sulla feroce ideologia hitleriana?”. Gli studenti hanno potuto sviluppare il proprio elaborato confrontandosi con gli studi degli storici Alexander De Grand e Filippo Focardi.

Nella tipologia C, dedicata al testo espositivo-argomentativo, sono stati proposti due percorsi di riflessione. Il primo riguardava la ricerca della propria identità attraverso i concetti di autenticità e inautenticità elaborati dal filosofo Martin Heidegger. Il secondo prendeva spunto dalle parole del poeta greco Costantino Kavafis per riflettere sul valore del primo passo in ogni nuova esperienza, percorso o relazione, e sull’importanza di riconoscere il significato del cammino compiuto anche quando non si raggiunge la meta finale.

Le tracce hanno così offerto agli studenti l’opportunità di confrontarsi con temi culturali, storici e sociali di ampio respiro, mettendo alla prova capacità di analisi, argomentazione e riflessione personale.

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