L’accordo preliminare tra Iran e Stati Uniti è stato raggiunto, ma la fase più complessa deve ancora iniziare. Nelle prossime ore prenderanno il via i contatti tecnici che dovranno preparare il negoziato dei prossimi sessanta giorni, con al centro il dossier sul programma nucleare iraniano. Le delegazioni sono attese a Doha per una serie di incontri preparatori che precederanno la firma ufficiale dell’intesa.
Tra i rappresentanti americani dovrebbero esserci l’inviato speciale Steve Witkoff, Jared Kushner e il vicepresidente JD Vance. Resta invece aperta la possibilità di una partecipazione diretta di Donald Trump, che dal G7 in Francia non ha escluso un suo coinvolgimento nella cerimonia prevista a Ginevra. Una presenza che consentirebbe al presidente americano di rivendicare un ruolo centrale nella distensione tra Washington e Teheran.
I dettagli del memorandum restano però in gran parte riservati. Trump ha annunciato che il contenuto dell’accordo sarà reso noto nei prossimi giorni, mentre fonti dell’amministrazione parlano di ulteriori chiarimenti entro 48 ore. Tra i punti ancora controversi emerge la questione del Libano: Teheran considera la cessazione delle operazioni israeliane parte integrante dell’intesa, mentre Washington sostiene che Israele mantenga il diritto di intervenire per garantire la propria sicurezza.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se l’intesa preliminare potrà trasformarsi in un accordo duraturo e segnare una svolta nei rapporti tra Iran e Stati Uniti dopo anni di tensioni diplomatiche e strategiche.





