Nuovo scontro politico a San Marino sul bando per la selezione del giudice nazionale presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. A intervenire è Repubblica Futura, che chiede al Governo di ritirare la procedura appena avviata e di pubblicarne una nuova riservata ai cittadini sammarinesi e ai residenti.
Nel comunicato, Repubblica Futura sostiene che la scelta di aprire la selezione anche a candidati non sammarinesi e non residenti rappresenti l’ennesimo segnale di una politica orientata a privilegiare professionalità esterne rispetto a quelle presenti nel Paese.
Le critiche al Governo e agli incarichi esterni
Secondo RF, il settore della giustizia e quello degli organismi internazionali sono ambiti che raramente attirano l’attenzione dell’opinione pubblica. “Forse è proprio contando su questo principio che il Governo si sta impegnando per dare il peggio di sè, spendendo e spandendo per assegnare prebende e gratifiche, che, oltre ad essere inutili, si stanno dimostrando addirittura dannose”, si legge nel documento.
Il partito richiama poi il recente contenzioso davanti alla Corte di Strasburgo. “Mentre da Strasburgo arriva l’ennesimo ceffone al Governo, che, non pago delle figuracce già collezionate, nel ricorso Simoncini voleva arrivare fino alla Grande Camera”, afferma Repubblica Futura, che contesta anche la scelta relativa al nuovo bando per il giudice nazionale.
Pur riconoscendo la necessità di procedere per evitare proroghe dell’incarico, RF evidenzia che “il Governo ha deciso che questa volta la selezione per la terna da inviare a Strasburgo sarà aperta anche ai non cittadini sammarinesi e ai non residenti”.
Nel mirino consulenze e nomine
Nel comunicato vengono citate alcune consulenze affidate dall’esecutivo. “Non bastavano la consulenza al Dottor Clarich (24.000 euro buttati nel bidone) e quella al Dottor Calamaro per fare l’Agente del Governo alla modica cifra di 1.250 euro al mese oltre ad una generosa consulenza (euro 35.000)”, scrive RF, che richiama anche le indiscrezioni relative a una possibile esternalizzazione della direzione dell’Avvocatura dello Stato.
Secondo il partito, il messaggio che emerge è chiaro: “Evidentemente il Governo è proprio convinto che di sammarinesi in grado di ricoprire ruoli rilevanti per il loro paese non ce ne siano e fanno di tutto per aggiudicare questi posti a forensi, spesso già in quiescienza”.
Le critiche si estendono anche ad altri temi di attualità. Repubblica Futura richiama il dibattito sullo screening mammografico e sostiene che, mentre si discute di riduzione delle prestazioni sanitarie, “quando si tratta di concedere consulenze, incarichi e prebende a forensi nessuno dice bao nei corridoi di governo e maggioranza”.
“La sovranità va difesa”
Nella parte finale del comunicato il partito lega la questione del bando a un tema più ampio di sovranità nazionale. “Basta! Questa sta diventando una vera emergenza, la sovranità del nostro Stato è sempre più auto-limitata dalla azione di Governo e maggioranza”, afferma RF.
Da qui la richiesta rivolta direttamente all’esecutivo: “Ritirate il bando per il nuovo giudice nazionale a titolo di San Marino presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Riemettetene rapidamente uno nuovo, che ammetta solamente sammarinesi e residenti”. Repubblica Futura aggiunge comunque che, qualora non fosse possibile individuare una terna adeguata attraverso una selezione limitata, non si opporrebbe a una successiva apertura delle candidature anche a professionisti stranieri.





