Nuovo tentativo diplomatico per sbloccare il futuro della Striscia di Gaza. Jared Kushner, genero e stretto consigliere del presidente americano Donald Trump, ha incontrato domenica in Egitto esponenti di Hamas, nell’ambito dei colloqui per portare avanti il piano statunitense sulla Striscia.
La presenza di Kushner in Egitto è stata confermata anche da un funzionario americano, senza ulteriori dettagli sul contenuto degli incontri. Al centro del confronto resta soprattutto il disarmo di Hamas, uno dei punti fondamentali del piano in 20 punti elaborato da Trump.
Il presidente americano aveva annunciato il mese scorso che il suo Board of Peace aveva raggiunto un’intesa con Hamas proprio sul progressivo abbandono delle armi. Un passaggio che, tuttavia, continua a scontrarsi con la posizione del governo israeliano.
Il premier Benjamin Netanyahu ha infatti respinto l’accordo, chiedendo un “disarmo genuino” di Hamas prima di qualsiasi ritiro delle forze israeliane dalla Striscia. È questo uno dei principali nodi che stanno frenando i negoziati.
Dopo la missione in Egitto, Kushner era atteso in Israele per incontrare Netanyahu e discutere direttamente della situazione. L’ipotesi sulla quale si lavora prevede una tabella di marcia graduale: il progressivo ritiro delle truppe israeliane dovrebbe procedere parallelamente alla consegna delle armi da parte di Hamas.
I colloqui diretti tra Washington e Hamas rappresentano una significativa novità rispetto alla tradizionale linea americana. Gli Stati Uniti considerano infatti Hamas un’organizzazione terroristica, ma l’amministrazione Trump ha aperto canali diretti con il gruppo palestinese nel tentativo di ottenere la liberazione degli ostaggi e arrivare a una soluzione del conflitto.
Kushner, pur non ricoprendo un incarico ufficiale nell’amministrazione americana, è stato coinvolto direttamente da Trump insieme a Steve Witkoff in alcuni dei dossier internazionali più delicati. Il confronto con Netanyahu rappresenta ora un passaggio decisivo per capire se esistano margini per superare lo stallo sul rapporto tra disarmo di Hamas e ritiro israeliano da Gaza.
