Pubblicò i nomi di figli minorenni dentro una sentenza sul mantenimento. Lunedì il direttore di quel sito è stato condannato in primo grado.
Qualche anno fa un sito racconta le storie di famiglie lasciate per anni senza mantenimento. Quando il tribunale condanna il padre, il sito pubblica la sentenza, con i nomi dei figli minorenni. Nel 2023 due giornalisti segnalano il caso alla magistratura. Lunedì il giudice ha ritenuto il direttore colpevole. La pena è una multa, sospesa.
Prima della sentenza, il percorso è stato lungo. Il direttore racconta di due archiviazioni, entrambe ribaltate, e di una decina di magistrati coinvolti. Poi un decreto penale di condanna, deciso senza processo, che lui ha impugnato per andare in aula. Nella stessa udienza è stato assolto, per insufficienza di prove, dall’accusa di aver diffamato uno dei due giornalisti.
La sentenza è di primo grado e si può appellare. Il direttore aspetta le motivazioni, poi deciderà se ricorrere. La legge sammarinese vieta di rendere riconoscibile un minore coinvolto in un procedimento. Il divieto vale anche a udienza pubblica e anche se lo chiedono i genitori.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
