Si interrompe il confronto tra sindacati e Colombini S.p.A. sul rinnovo del contratto aziendale. A comunicarlo sono le Federazioni Industria di CSdL, CDLS e USL che, attraverso una nota congiunta, annunciano la proclamazione dello stato di mobilitazione dei lavoratori dopo la decisione dell’azienda di interrompere il tavolo negoziale.
Secondo quanto riportato nel comunicato, dopo oltre un anno e mezzo di confronto, “l’azienda in data 24 maggio ha deciso in modo unilaterale di interrompere la trattativa sindacale per rinnovo del contratto aziendale scaduto da oltre due anni”.
Le organizzazioni sindacali contestano in particolare alcune delle proposte avanzate dall’azienda durante il negoziato. “L’azienda, con un’arroganza inaccettabile, vuole imporre un proprio contratto, che introdurrebbe un cambio orario/turno/stabilimento di turno su base individuale con soli 5 giorni di preavviso” – si legge nel comunicato -. Secondo i sindacati questa “turbo flessibilità” rischierebbe di incidere sulla possibilità di conciliare vita privata e lavoro, coinvolgendo sia gli operai sia gli impiegati.
Nella nota viene inoltre richiamato l’andamento economico dell’azienda. “Va ricordato inoltre che i risultati economici dell’azienda anche per l’anno 2025 risultano essere positivi (questa è una buona notizia) per oltre nove milioni di euro di utili realizzati, due in più rispetto all’anno precedente” – affermano le sigle sindacali -. Da qui la richiesta che la crescita economica venga redistribuita anche ai lavoratori. “Si chiede che questa ‘ricchezza’ generata debba essere condivisa e redistribuita con tutti i lavoratori e non solo con i manager e i responsabili, come invece è stato fatto in modo iniquo e irrispettoso”.
Le organizzazioni dei lavoratori sostengono inoltre di aver accolto alcune richieste aziendali nel tentativo di arrivare a un accordo. “Nel perdurare della trattativa, nonostante siano state accolte alcune delle richieste aziendali per cercare di arrivare rapidamente ad un accordo, l’azienda – chiudendo la negoziazione – vuole cercare lo scontro, obbligando i lavoratori a mobilitarsi per trovare una soluzione”.
Per questo motivo, “le OO.SS. di concerto con la SSA, con effetto immediato, PROCLAMANO LO STATO DI MOBILITAZIONE di tutti i lavoratori della Colombini S.p.A.”. La prima misura annunciata riguarda il blocco delle attività aggiuntive. “La mobilitazione parte immediatamente con il blocco totale di tutte le collaborazioni e le prestazioni aggiuntive in flessibilità oraria compresi i sabati”.
Nel finale del comunicato, i sindacati rivolgono un appello ai dipendenti affinché aderiscano alle iniziative promosse. “Si chiede quindi a tutti i lavoratori di aderire con convinzione alle iniziative promosse per fermare questa inaccettabile e odiosa situazione, per dimostrare con i fatti che senza il lavoro di uffici e produzione l’azienda può anche fermarsi”.
Le sigle sindacali avvertono infine che la mobilitazione potrebbe intensificarsi nelle prossime settimane. “Dall’evolversi della situazione si valuteranno ulteriori azioni dirette e immediate, perché il sacrificio di oggi sarà necessario affinché venga riconosciuto rispetto, dignità e il giusto riconoscimento economico domani. Operai e impiegati uniti possiamo cambiare le cose!”.





