In tutta San Marino restano meno di 200 posti liberi nei cimiteri. Ogni anno i decessi sono circa 300.
Mercoledì 4 novembre il Consiglio Grande e Generale ha ratificato il decreto delegato n. 118 sulla polizia mortuaria. 24 voti favorevoli, 5 contrari, 1 astenuto. Il testo rivede le scadenze delle concessioni di loculi e ossari e apre la strada a nuove estumulazioni. Il segretario di Stato agli Affari Interni Andrea Belluzzi parla apertamente di emergenza.
A Faetano non ci sono loculi liberi, solo 17 sepolture a terra. A Serravalle non resta nulla. Solo Montegiardino e Chiesanuova non hanno criticità. Il decreto individua nel 1957 lo spartiacque: dal 2027 lo Stato libererà d’ufficio loculi concessi allora e mai utilizzati. L’opposizione contesta: Nicola Renzi parla di esproprio di diritti acquisiti.
Oggi molte famiglie non possono seppellire i propri cari nel castello di appartenenza. Belluzzi fissa un obiettivo: entro 3 anni posti liberi in tutti i cimiteri. Intanto il contributo pubblico alla cremazione è sceso da 1.000 a 500 euro.
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