Bugli (Pdcs): “Sull’accordo con l’Ue non abbiamo elementi ufficiali sul veto bulgaro, smettiamola di gettare fango sulla Repubblica”

da | 18 Giu 2026

Nel dibattito del Consiglio Grande e Generale del 17 giugno 2026 è intervenuto il consigliere Lorenzo Bugli (Pdcs).

Lorenzo Bugli (Pdcs): Intervengo anch’io in questo comma comunicazioni dopo diversi interventi che mi hanno sollecitato e che hanno dimostrato un alto senso del Consiglio Grande e Generale e del ruolo del parlamentare, dando segnali importanti di democrazia interna. Mi riferisco in particolare agli interventi dei colleghi Zeppa, Giovagnoli e Pelliccioni; secondo me è fondamentale riportare chiarezza e un certo orgoglio nell’essere consiglieri della Repubblica di San Marino. Spesso tendiamo a generare confusione su fatti di cronaca recenti che oggi trovano riscontro nelle informative del tribunale; questa confusione non crea solo distorsioni interne, ma genera incertezza anche in chi ci guarda dall’esterno, dall’Italia o dall’Europa, dove quello che diciamo a questi microfoni viene ascoltato con attenzione. Sulla questione dell’accordo di associazione con l’Unione Europea voglio essere preciso: non abbiamo elementi ufficiali sul perché ci sia un veto della Bulgaria o una richiesta di approfondimento che frena il passaggio al COREPER e la successiva firma. Oggi possiamo solo alludere a rallentamenti dovuti a preoccupazioni mai manifestate ufficialmente. Io penso che San Marino abbia fatto un grande passo avanti in termini di capacità diplomatica e tecnica, ottenendo l’appoggio autorevole di Paesi come Italia, Germania, Francia e Spagna. Questo percorso ci darà maggiore sicurezza nel nostro lavoro istituzionale, economico e giudiziario, inserendoci stabilmente in un contesto democratico europeo. Io auspico che il nuovo governo bulgaro, insediatosi da pochi mesi con un programma incentrato sull’anticorruzione, agisca con forza proprio in quella direzione. Ricordo che alla Bulgaria erano stati bloccati i fondi del PNRR proprio perché le precedenti amministrazioni non avevano affrontato adeguatamente le leggi anticorruzione. Io vado fiero del fatto che San Marino abbia accolto tantissime sollecitazioni del GRECO sul ruolo dei parlamentari e sull’anticorruzione; abbiamo fatto un grande lavoro come Parlamento e non dobbiamo rincorrere le “notiziuole” dei blog. Dobbiamo essere fieri di un accordo di associazione condiviso da più governi e forze politiche, senza gettarci fango sopra. Mi rivolgo agli amici di Domani Motus Liberi: è importante non buttare fango sulla Repubblica quando si fanno le interrogazioni. Voi vi etichettate come il partito patriottico che mette al centro l’identità sammarinese, ma poi sporcate le istituzioni con interpellanze che creano una percezione negativa all’esterno. Io penso che ci voglia onestà intellettuale e molti vostri consiglieri dovrebbero prendere le distanze da questo modo di fare opposizione. Bisogna essere corretti nei metodi politici; questa fase è costituente e richiede una maturità che non permetta di gettare fango sulla Repubblica solo perché si è all’opposizione. Dov’è il patriottismo quando si sporcano le istituzioni? Secondo me dovreste riflettere sul fatto che alcuni consiglieri se ne vanno e molti manifestano malumori per questa linea politica incoerente, anche rispetto alla vostra stessa famiglia europea. Io credo che in questa fase debba prevalere il senso di unità e di sammarinesità.

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