Sono 627 i pazienti con disturbi neurocognitivi seguiti a San Marino. Di questi, 455 presentano una forma lieve, mentre 172 hanno un quadro più avanzato che limita l’autonomia nelle attività quotidiane. I dati, aggiornati ad agosto 2026, arrivano dal database dell’Unità operativa di Neurologia dell’ISS e sono stati diffusi in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, celebrata il 21 settembre.
L’età media è di 79 anni tra i pazienti con una forma lieve e di 82 anni tra quelli con una compromissione più marcata. Le donne rappresentano il 57% del totale. Nella maggior parte dei casi i disturbi sono legati a patologie neurodegenerative, tra le quali l’Alzheimer è la più frequente.
Il messaggio scelto a livello internazionale per il 2026 è “The Earlier You Know, The More You Can Do: A Dementia Diagnosis Matters”, traducibile in “Prima lo sai, meglio puoi agire: l’importanza di una diagnosi di demenza”.
L’invito è a non sottovalutare i cambiamenti nella memoria, nell’orientamento, nel linguaggio, nel comportamento o nelle capacità cognitive e a rivolgersi ai professionisti sanitari per una valutazione. “Una diagnosi tempestiva non significa necessariamente guarigione, ma può consentire alla persona, ai familiari e ai caregiver di comprendere meglio la condizione, valutare le opzioni disponibili, accedere ai percorsi di cura e di supporto e programmare per tempo gli interventi sanitari, assistenziali e sociali più adeguati”, spiegano la Segreteria di Stato per la Sanità e l’ISS.
La demenza rappresenta una delle principali sfide sanitarie e sociali. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo sono circa 60 milioni le persone che convivono con una forma di demenza, con quasi dieci milioni di nuovi casi ogni anno. La malattia di Alzheimer è responsabile del 60-70% dei casi.
I disturbi della memoria e delle altre funzioni cognitive possono avere cause differenti. Per questo, viene sottolineato, è importante affidarsi a professionisti qualificati e seguire un percorso clinico capace di distinguere le diverse forme di decadimento cognitivo e individuare la presa in carico più adatta.
A San Marino il percorso coinvolge, insieme alla Neurologia, anche Geriatria, RSA La Fiorina, Servizi territoriali domiciliari integrati e associazioni impegnate al fianco dei pazienti e dei familiari. Nell’ambulatorio dedicato ai disturbi cognitivi è inoltre attivo un progetto di interventi assistiti con gli animali, nato per rendere più serena l’attesa della visita e garantire un’accoglienza più attenta.
Un ruolo centrale è riconosciuto ai caregiver, chiamati ad affrontare ogni giorno le conseguenze della malattia sulla vita familiare, relazionale e assistenziale. In questo quadro rientrano anche le recenti misure sammarinesi dedicate al riconoscimento e al sostegno della figura del caregiver familiare.
“Il tema scelto per la Giornata mondiale dell’Alzheimer – dichiara il segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza sociale Massimo Andrea Ugolini – richiama una responsabilità precisa: favorire diagnosi tempestive e percorsi di presa in carico integrati. Conoscere prima la malattia permette alle persone e alle famiglie di orientarsi, accedere ai servizi e programmare gli interventi più adeguati. In questa prospettiva si inserisce anche il percorso legislativo in corso per il riconoscimento del caregiver familiare, che evidenzia il valore del lavoro di cura svolto nelle famiglie. L’obiettivo è rafforzare un sistema sanitario e socio-sanitario capace di sostenere, insieme, pazienti e familiari”.
“Quando una famiglia riceve una diagnosi di Alzheimer o di un altro disturbo neurocognitivo – rimarca il direttore generale dell’ISS Claudio Vagnini – cambia il modo di vivere il quotidiano e di guardare al futuro. Per questo la diagnosi precoce non è solo un atto clinico: è il primo passo per non affrontare da soli un percorso complesso. L’ISS vuole essere accanto alle persone con competenza e ascolto, offrendo orientamento, continuità e una rete di servizi capace di sostenere anche chi si prende cura ogni giorno dei propri cari. In questi percorsi la qualità della cura si misura anche nella capacità di accompagnare, spiegare e restare vicini”.
Sul territorio prosegue infine l’attività di Asspic, l’Associazione sammarinese per il sostegno nelle patologie dell’invecchiamento cerebrale. Dopo il torneo di briscola organizzato il 19 settembre, il prossimo appuntamento sarà una camminata in programma domenica 27 settembre, con partenza alle 9 dal Parco Ausa, in collaborazione con La Genga.
