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Attualità

Accordo UE, il primo numero pubblico è una bocciatura: due contrari per ogni favorevole. E chi vota ci mette la faccia

Ventisei per cento. È tutto quello che l’Accordo di associazione con l’Unione europea porta a casa in un sondaggio aperto su “San Marino risponde”, il gruppo Facebook più frequentato del Paese: 78 voti favorevoli su circa 296. Contrari, sommando le due opzioni disponibili, 162 persone: il 54%. E non si vota di nascosto — accanto a ogni preferenza c’è un nome, un cognome e una foto profilo.

C’è anche un terzo dato, forse il più interessante: il 19%, 53 voti, sceglie un’opzione aggiunta in corsa da un utente. Perplesso, perché il problema non è firmare o non firmare, ma cosa c’è scritto nell’accordo. Soprattutto tra le righe.

Due contrari per ogni favorevole, quindi. Su una piattaforma dove chi vota è identificabile e dove dire “no” ha un costo sociale che di norma spinge tutti verso la risposta prudente. Qui la risposta prudente ha perso.

Il contesto rende il dato meno folkloristico di quanto sembri. Il 16 luglio il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera alla firma e all’applicazione provvisoria dell’Accordo. La firma preliminare della Commissione è attesa a settembre, poi il Parlamento europeo, poi la ratifica. Nella stessa seduta del Consiglio Grande e Generale in cui la maggioranza celebrava lo sblocco, la richiesta di referendum confermativo di Domani Motus Liberi veniva respinta; la CSdL chiede una consultazione popolare a qualche anno dalla ratifica; il comitato dei CapiFamiglia rilancia. Sul risultato più rilevante degli ultimi vent’anni di politica estera sammarinese, l’unico numero pubblico che assomigli a un’opinione dei cittadini è un sondaggio di Facebook.

Che, va detto subito, sondaggio non è.

Il campione è autoselezionato, i gruppi attirano chi ha qualcosa da dire e non chi è indifferente, nessuno sa quanti dei votanti siano residenti o cittadini, e le opzioni sono state aggiunte dagli utenti mentre si votava: esistono due caselle per dire no e nessuna per dire “favorevole, ma con riserva”. Una rilevazione seria sarebbe costruita diversamente e restituirebbe numeri diversi.

Ed è esattamente il punto.

Se il dato è inattendibile, l’unico modo per smentirlo è produrne uno attendibile: campione rappresentativo, metodologia dichiarata, risultati pubblicati. Finora non l’ha fatto nessuno — né chi l’Accordo lo sta portando a casa, né chi lo contesta. Nel frattempo il vuoto lo riempie un post su Facebook, e chi governa non ha uno straccio di numero da opporre a chi chiede il referendum.

L’ultima volta che si è votato sull’Europa, nel 2013, mancò il quorum e il risultato restò lettera morta. Tredici anni dopo, sapere cosa pensino davvero i sammarinesi vale meno di trecento clic.