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Attualità

A San Marino il calcio unisce i giovani della Terra Santa

Diciotto giovani provenienti dalla Terra Santa, appartenenti alle comunità ebraica, musulmana e cristiana, insieme a San Marino nel segno dello sport e del dialogo. Dal 23 al 28 agosto la Repubblica ospiterà “Un Calcio per la Pace”, iniziativa organizzata da UPF Universal Peace Federation San Marino in collaborazione con UPF Israele.

Il progetto punta a utilizzare il calcio come terreno comune tra ragazzi con identità religiose e culturali differenti, alternando allenamenti e partite ad attività culturali, momenti di confronto e incontri con le istituzioni sammarinesi.

La manifestazione è sostenuta dalle Segreterie di Stato per lo Sport, gli Affari Esteri e il Turismo e dalla Federazione Sammarinese Giuoco Calcio. Tra gli appuntamenti principali, il 24 agosto i ragazzi saranno alla Casa del Calcio per un incontro con la FSGC seguito da una sessione di allenamento, mentre il 25 agosto è previsto il ricevimento istituzionale alla Parva Domus. Durante il soggiorno non mancheranno occasioni di incontro con i giovani sammarinesi.

“Il calcio, con la sua capacità di unire e di parlare un linguaggio universale, diventa in questa occasione strumento di dialogo e di speranza”, afferma il Segretario di Stato per lo Sport Rossano Fabbri. “Accogliere a San Marino giovani israeliani e palestinesi significa dare concretezza al valore dello sport come ponte tra culture e come veicolo di pace”.

Per il Segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari, l’iniziativa rappresenta un segnale che va oltre lo sport: “La diplomazia non si esercita soltanto nelle sedi istituzionali, ma anche attraverso gesti semplici e universali come il gioco”. San Marino, aggiunge, vuole così ribadire la propria vocazione a essere “ponte tra culture e generazioni”.

Sul valore dell’accoglienza insiste anche il Segretario di Stato per il Turismo Federico Pedini Amati: “Il turismo non è solo scoperta di luoghi, ma anche occasione di dialogo e di crescita”. L’obiettivo, sottolinea, è mostrare una Repubblica capace di ospitare e valorizzare esperienze che avvicinano popoli e generazioni.

“Un Calcio per la Pace” accompagnerà così i diciotto ragazzi per sei giorni, facendo dello sport il punto di partenza per costruire conoscenza reciproca, relazioni e occasioni di confronto.