Quattro sedute del Consiglio Grande e Generale, quattro rinvii consecutivi.
Il progetto di legge sulla prevenzione e il contrasto della violenza e delle molestie nei luoghi di lavoro continua a non essere discusso dall’Aula sammarinese, nonostante il suo inserimento nell’ordine del giorno. Una situazione che provoca la dura presa di posizione della Segreteria di Stato per il Lavoro, guidata da Alessandro Bevitori, che esprime profondo rammarico e chiede una revisione della programmazione dei lavori consiliari.
Il provvedimento rappresenta il primo intervento normativo organico della Repubblica di San Marino per dare attuazione alla Convenzione OIL n. 190, ratificata nel marzo 2022, sulla prevenzione e il contrasto della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro.
Secondo la Segreteria di Stato, il nuovo slittamento mette in evidenza problemi strutturali nella gestione dei tempi dell’assemblea parlamentare.
Nel comunicato si parla di “una situazione di evidente criticità, ponendo in luce i limiti strutturali nella programmazione dei lavori assembleari”, sottolineando come il testo continui a subire “battute d’arresto procedurali che mal si conciliano con l’urgenza sociale ed etica del tema affrontato”.
Il progetto di legge è il risultato di un percorso condiviso avviato nel marzo 2024, nell’ambito del Tavolo Tecnico del Piano Nazionale Pluriennale, che ha approvato il testo il 29 maggio 2026. La proposta introduce una serie di misure a tutela delle persone che subiscono violenze e molestie nell’ambiente lavorativo.
Tra le principali novità figurano l’estensione della definizione di molestie alle forme di violenza digitale, il riconoscimento della giusta causa di dimissioni per le vittime, con specifiche garanzie di riservatezza e accesso agli ammortizzatori sociali, e la possibilità di usufruire di congedi retribuiti fino a 100 giorni lavorativi per seguire percorsi protetti certificati dall’Istituto per la Sicurezza Sociale.
Misure che, evidenzia la Segreteria, sono attese dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni datoriali e dalla cittadinanza.
A suscitare le critiche è soprattutto il ripetersi dei rinvii, con il provvedimento inserito per quattro volte consecutive nel calendario consiliare senza arrivare alla discussione. Una circostanza che, secondo la Segreteria, impone una riflessione sull’efficacia del regolamento e sull’organizzazione dei lavori.
“Il ripetersi di esclusioni dai calendari dei lavori – si tratta del quarto stop di fila!
Il quarto Consiglio in cui il PdL viene inserito e poi rinviato! – obbliga a una riflessione approfondita sull’efficacia dell’attuale regolamento consiliare e sulla gestione dei tempi d’Aula.
La dinamica per cui i provvedimenti di primario rilievo sociale vengono sacrificati non è comprensibile, né più tollerabile“, si legge nel comunicato.
Il Segretario di Stato Alessandro Bevitori interviene direttamente sulla vicenda, sollecitando una svolta già dalla prossima seduta del Consiglio Grande e Generale.
“È motivo di grande rammarico constatare come una legge di civiltà e di tutela fondamentale per la nostra Repubblica resti bloccata nelle maglie di una programmazione consiliare che finisce per penalizzare i diritti e la dignità delle persone“, dichiara Bevitori.
“Le lavoratrici, i lavoratori e le organizzazioni sindacali aspettano risposte che non possono più essere rimandate.
La violenza e le molestie nei luoghi di lavoro non costituiscono variabili comprimibili in base a mere contingenze temporali dell’Aula: rappresentano una priorità e un impegno inderogabile che discende direttamente dagli accordi internazionali sottoscritti da San Marino.
Ci aspettiamo che, nella prossima seduta, il Consiglio sappia restituire il giusto spazio e la precedenza assoluta a una normativa che difende la persona”.
La Segreteria di Stato conferma quindi la volontà di portare avanti l’iter legislativo, chiedendo alle forze politiche di garantire al provvedimento una trattazione prioritaria e di evitare ulteriori slittamenti. L’obiettivo indicato è arrivare alla discussione della legge nella prossima sessione consiliare, superando una situazione di stallo che si protrae ormai da quattro sedute consecutive.
