Più di 350 professionisti delle sale operatorie, due giorni, un solo indirizzo: il Kursaal di San Marino.
Il 6 e 7 novembre la Repubblica ha ospitato la quindicesima edizione del Convegno Sale Operatorie e Aree Interventistiche Chirurgiche, con docenti universitari e dirigenti sanitari arrivati da Milano, Bologna, Genova, Brescia, Udine e Forlì e i saluti di apertura del Segretario di Stato alla Sanità Massimo Andrea Ugolini.
Il numero colpisce, ma il punto è un altro: il senso di marcia.
Di solito, per aggiornarsi, si fa la valigia. Qui la fanno gli altri: il convegno da anni ha casa a San Marino, e per due giorni Milano e Bologna sono state a pochi minuti da Cailungo.
E San Marino non si è limitata a prestare la sala.
Gli infermieri sammarinesi erano i padroni di casa. Nel programma, accanto ai nomi arrivati da fuori, c’era anche un primario dell’Ospedale di Stato, Nicola Cautero. Anche l’Ordine delle professioni infermieristiche di San Marino ha concesso il patrocinio.
Il programma sembrava il trailer della sala operatoria dei prossimi anni. Si è partiti dal mestiere che cambia, con l’evoluzione della professione infermieristica e le nuove figure professionali, e da una tavola rotonda su formazione e organizzazione.
Poi la chirurgia robotica, la gestione dei dispositivi medici negli interventi più complessi, la sala operatoria green. Spazio anche a chi la sala la vive ogni giorno, con le presentazioni dei professionisti, i workshop e la sessione poster.
Formazione che conta anche sulla carta: il convegno è accreditato ECM e dà ai partecipanti i crediti della formazione continua.
Nel suo saluto Ugolini ha messo le persone davanti alle macchine. «Una sanità più tecnologica non sarà necessariamente una sanità migliore», ha detto, se competenze, responsabilità professionale e lavoro di squadra non crescono di pari passo con l’innovazione.
Per San Marino, ha aggiunto, questo confronto ha «un valore particolare»: la dimensione della Repubblica favorisce le relazioni dirette e permette di trasformare il dialogo tra professionisti e Istituzioni in occasioni concrete di crescita.
Il convegno porta la firma dell’Associazione Italiana Formazione Professioni Sanitarie, ha il patrocinio della Segreteria di Stato per la Sanità ed è dedicato a Luciana Fagioli.
Dal prossimo turno quei 350 torneranno in sala, con cuffia e mascherina.
E con qualcosa in più, imparato a San Marino.
