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Attualità

San Marino, il PDCS rivendica il risanamento dei conti: “Dalla crisi bancaria al recupero della credibilità”

Il debito pubblico sceso sotto il 60% del PIL, una crescita economica ancora positiva e condizioni di finanziamento più favorevoli. Il Partito Democratico Cristiano Sammarinese (PDCS) parte dalle ultime valutazioni del Fondo Monetario Internazionale per rivendicare i risultati ottenuti da San Marino sul fronte del risanamento economico e finanziario. Un percorso che, secondo la Democrazia Cristiana, va letto anche alla luce delle crisi bancarie che hanno colpito la Repubblica negli anni precedenti al 2020.

“Le valutazioni del Fondo Monetario Internazionale e le recenti pronunce giudiziarie sulle vicende bancarie mettono a confronto due stagioni della Repubblica: quella delle profonde difficoltà del sistema finanziario, aggravatesi tra il 2017 e il 2019, e quella del progressivo recupero della stabilità economica e della credibilità internazionale”, si legge nel comunicato del PDCS.

Il partito richiama in particolare le conclusioni diffuse dal Fondo Monetario Internazionale il 5 novembre, che evidenziano la sostenibilità del debito pubblico e il miglioramento delle condizioni economiche del Paese. Risultati che, secondo la Democrazia Cristiana, assumono un significato particolare se confrontati con la situazione del sistema finanziario di alcuni anni fa.

Il riferimento è soprattutto alle vicende di Banca CIS e Cassa di Risparmio, oltre alle difficoltà che hanno interessato altri istituti bancari sammarinesi. Su questo punto il PDCS esprime una valutazione critica della gestione delle crisi negli anni precedenti al ritorno della Democrazia Cristiana alla guida del governo.

“Le vicende di Banca CIS, insieme alle criticità che hanno interessato Cassa di Risparmio e altri istituti, ricordano quanto pesante sia stata l’eredità ricevuta nel 2020 dal governo guidato dal PDCS. Problemi strutturali del sistema bancario che, a nostro giudizio, furono ulteriormente aggravati da una gestione politica delle crisi non sufficientemente incisiva e condizionata da interessi e interlocuzioni che avrebbero dovuto dare viceversa priorità assoluta alla stabilità complessiva del sistema. Le sentenze, nel rispetto dei diversi gradi di giudizio, seguono il percorso autonomo dell’accertamento delle responsabilità”, sostiene il partito.

Dal 2020, prosegue il PDCS, i governi a guida democristiana hanno dovuto affrontare le conseguenze delle difficoltà bancarie, insieme agli effetti della pandemia, dell’aumento dei costi energetici e dell’instabilità internazionale.

La linea seguita, secondo il partito, è stata quella di proteggere risparmiatori e correntisti, garantire le risorse necessarie a cittadini e imprese e riportare ordine nei conti pubblici.

“È in questo quadro che assumono valore i risultati riconosciuti dal Fondo Monetario. Non cancellano i problemi ancora aperti, né esauriscono le riforme necessarie, ma mostrano che la responsabilità nella gestione della finanza pubblica può accompagnarsi alla protezione del tessuto sociale ed economico”, osserva la Democrazia Cristiana.

Il comunicato riconosce quindi il lavoro svolto dalla Segreteria di Stato per le Finanze, guidata da Marco Gatti, e dall’intero governo.

Secondo il PDCS, le condizioni economiche raggiunte permettono oggi di affrontare con maggiore solidità le prossime sfide, dal rafforzamento del sistema bancario alla costituzione di riserve finanziarie, passando per le riforme strutturali e le opportunità legate all’Accordo di Associazione con l’Unione Europea.

“Per il Partito Democratico Cristiano Sammarinese, tutelare il risparmio e garantire conti pubblici sostenibili significa soprattutto difendere la sicurezza economica delle famiglie e le prospettive delle nuove generazioni”, sottolinea il partito, che conclude: “Non possiamo dimenticare il recente passato, ma vogliamo concentrarci sui progressi compiuti, che vanno riconosciuti e consolidati, affinché la maggiore credibilità del Paese si traduca in benefici concreti per tutti”.