L’intelligenza artificiale sta già cambiando il mondo del lavoro, le imprese e la vita quotidiana. Ma quali conseguenze avrà sull’occupazione, sulle competenze e sull’economia di San Marino? A queste domande cercherà di rispondere il nuovo incontro promosso dalla CDLS, in programma giovedì 19 novembre alle 15 alla Sala Joe Cassar di Borgo Maggiore.
Il dibattito, dal titolo “Intelligenza Artificiale: due anni dopo. Lavoro, etica e sviluppo: cosa sta cambiando davvero”, metterà a confronto quattro punti di vista sulle trasformazioni tecnologiche in corso.
L’iniziativa riprende il percorso avviato due anni fa con la conferenza “Intelligenza Artificiale tra rischi ed opportunità”. Da allora, osserva la CDLS, la situazione è cambiata rapidamente, con una diffusione sempre maggiore dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi, nei servizi e nelle professioni.
“Per questo la CDLS vuole oggi compiere un passo ulteriore: non limitarsi a discutere delle potenzialità future dell’Intelligenza Artificiale, ma interrogarsi su quanto sta già accadendo, quali trasformazioni sono in corso e come sia possibile governarle”, si legge nel comunicato.
Ad aprire il confronto sarà Marco Bentivogli, esperto di politiche del lavoro e innovazione industriale, già segretario generale della FIM CISL e componente della Commissione nazionale di esperti sull’intelligenza artificiale istituita presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Il suo intervento si concentrerà sulle conseguenze dell’automazione per lavoratori e imprese, sulle mansioni destinate a cambiare e sulle nuove competenze richieste. Spazio anche alla formazione e agli strumenti necessari per accompagnare i lavoratori nella transizione tecnologica.
Il secondo intervento sarà affidato a monsignor Domenico Beneventi, vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro, che affronterà gli aspetti etici e umani dell’intelligenza artificiale. Al centro della sua riflessione ci saranno la responsabilità delle decisioni, il rapporto tra tecnologia e persona e i limiti da porre all’utilizzo di sistemi automatizzati, soprattutto quando incidono direttamente sulla vita delle persone.
Giusva Fiumana, direttore ICT di Passepartout S.p.A., porterà invece l’esperienza di un’impresa tecnologica sammarinese. Il suo contributo servirà a fare il punto sull’utilizzo concreto dell’intelligenza artificiale nelle aziende, sulle opportunità già disponibili e sugli ostacoli che ancora ne rallentano l’adozione.
Si parlerà anche delle competenze necessarie per affrontare i cambiamenti nei prossimi anni.
Un approfondimento specifico sarà dedicato alla situazione di San Marino, con l’intervento di Luca Villani, dell’Ufficio Studi e Ricerche CDLS. L’analisi riguarderà alcune delle principali iniziative attraverso cui il Titano sta cercando di sviluppare il settore dell’innovazione tecnologica.
In particolare, saranno esaminati le sandbox normative, il ruolo e il funzionamento di San Marino Innovation e la proposta di realizzare un data center sul territorio sammarinese.
L’obiettivo, spiega la CDLS, sarà valutare le opportunità offerte da questi strumenti, ma anche i loro limiti, le possibili ricadute economiche e occupazionali e la loro coerenza con una strategia nazionale sull’innovazione.
Un altro tema sarà quello del ruolo del sindacato e del dialogo sociale nella gestione dei cambiamenti introdotti dall’intelligenza artificiale. La questione, secondo la Confederazione, non riguarda soltanto l’adozione di nuove tecnologie, ma anche le scelte che ne accompagnano l’utilizzo.
“Il tema centrale diventa quindi quello della governance: chi decide come utilizzare queste tecnologie, quali garanzie devono accompagnarne l’introduzione e come distribuire opportunità, benefici e rischi della trasformazione”, sottolinea la CDLS.
L’incontro del 19 novembre metterà così a confronto le prospettive del mondo del lavoro, dell’etica, delle imprese e delle politiche pubbliche.
“Per la CDLS, discutere oggi di Intelligenza Artificiale significa soprattutto interrogarsi su quale modello di sviluppo costruire nei prossimi anni e su quale ruolo debbano avere persone, lavoro e rappresentanza dentro una trasformazione tecnologica che non appartiene più soltanto al futuro”, conclude il comunicato.
