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Il Fmi promuove San Marino ma avverte su banche e pensioni

Il debito pubblico di San Marino scende sotto il 60% del Pil. È il quarto anno consecutivo chiuso in avanzo primario.

Il debito pubblico di San Marino scende sotto il 60% del Pil. È il quarto anno consecutivo chiuso in avanzo primario.

La missione del Fondo monetario internazionale ha incontrato le autorità del Titano dal 26 ottobre al 5 novembre 2026. Al termine, il capo missione Trevor Lessard ha presentato le prime valutazioni. Nel 2025 il debito è sceso al 59,8% del Pil. L’avanzo primario, escluso il sostegno alle banche, ha raggiunto il 3,8%.

Il Fondo promuove anche l’Eurobond di aprile: 350 milioni di euro collocati, con una cedola attorno al 3,6%. Ma avverte: il risanamento delle banche non è completato. Alcuni istituti hanno riserve limitate e crediti problematici elevati. Sulle pensioni, gli esperti indicano un possibile nuovo intervento su età di pensionamento e criteri degli assegni.

La crescita rallenta: 1,3% quest’anno, 1% nel 2027. L’inflazione salirebbe al 3,5%. Il Fondo chiede di mantenere l’avanzo attorno al 2,5% e di liberare risorse per sanità, infrastrutture ed energia.

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Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.

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