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Attualità

Un mercato immobiliare fuori controllo – di Giovanni M. Zonzini

Quanto costa, oggi, comprare casa a San Marino? Il mercato immobiliare oggi è sostenibile per cittadini con redditi “normali”?

Per rispondere a queste domande, un gruppo di lavoro di RETE ha effettuato una statistica basata su tutti gli annunci immobiliari reperibili su Immobiliare.it e Idealista.it, escludendo gli annunci ove non è indicato il prezzo e quelli di oltre 200 m2.

Sono stati presi in considerazione 164 annunci di vendita di immobili residenziali nel nostro Paese e sono stati elaborato i dati in statistiche che restituiscono un’interessante fotografia dell’offerta immobiliare.

I risultati sono inquietanti. Metà degli appartamenti censiti costa più di € 420.000. Il prezzo mediano è di 4.134/m2, con un picco di 5.421 €/m2 a Domagnano.

 

Facciamo due esempi:

  • Lavoratore single

Con prezzi del genere, un appartamento di 55 m2 arriva a costare  circa € 227.000. Un mutuo per una cifra del genere (ammesso che la banca conceda un finanziamento pari al totale, cosa rara) ha attualmente un tasso fisso medio del 4,52%, secondo BCSM. Con una durata di 20 anni e il contributo pubblico sugli interessi, l’esborso medio sarebbe di 1.100 €/mese.

  • Famiglia con due coniugi lavoratori e due figli

Un nucleo familiare del genere necessita di un’abitazione di almeno 100m2. Attualmente, un appartamento del genere può trovarsi sul mercato mediamente ad € 413.000. Effettuando lo stesso calcolo, e tenendo conto del contributo statale, la rata mensile di un mutuo ventennale assommerebbe a circa 2.240 €/mese.

Una rata sostenibile, secondo gli esperti del settore, dovrebbe ammontare a non più del 30-35% del reddito netto disponibile. Quanto bisogna guadagnare per rientrare entro questi termini di sostenibilità? E quanto guadagna gran parte dei sammarinesi?

Assunti questi numeri, possiamo fare alcuni calcoli e arrivare ad una conclusione.

La retribuzione media territoriale lorda ammonta ad 2.249 €/mese.

Sottratti gli oneri fiscali e contributivi, restano circa 1.800 €/mese.

In questo scenario, in cui rientrano migliaia di sammarinesi, il costo del mutuo (agevolato dallo Stato) equivarrebbe al 60% del reddito familiare. Col restante 40%, bisogna vestirsi, pagare le bollette (sempre più salate), fare la spesa alimentare (sempre più cara), provvedere all’acquisto, alla manutenzione e al rifornimento (!) di un’automobile: non servono studi approfonditi per capire che un lavoratore medio, in queste condizioni, è alle soglie della povertà.

Soglie che si spalancano rapidamente nel caso di una spesa imprevista (un danno all’automobile, il dentista ecc.)

Cifre del genere, infatti, rientrerebbe nel parametro di sostenibilità del 30% di incidenza sul reddito solo con un’entrata netta di circa 3.700 €/mese (per un single, il doppio per una famiglia). Si tratta di cifre che sono oltre due volte la retribuzione media territoriale.

Non servono studi approfonditi per capire che la situazione è ormai insostenibile. La speculazione è fuori controllo.

Il nostro Paese sta diventando un luogo dove chi ha un reddito inferiore a 3.700 €/mese non può avere una casa? I dati indicano questo. Sempre più cittadini, in particolare giovani, stanno infatti prendendo casa fuori territorio: continuano a lavorare a San Marino, a contribuire al suo sviluppo, ma non possono permettersi di viverci.

Nelle prossime puntate, presenterò delle proposte per intervenire. Anticipo che RETE è al lavoro su un Progetto di Legge, che verrà illustrato il 12 novembre in una serata pubblica.

Giovanni M. Zonzini

Se la rendita divora il salario – di Giovanni Maria Zonzini