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Attualità

San Marino e Rimini, nasce un organismo comune per gestire fondi europei: il GECT entra nella fase operativa

San Marino e la Provincia di Rimini si preparano a gestire insieme progetti e finanziamenti europei attraverso un organismo comune, con una struttura permanente e poteri decisionali condivisi. Dopo circa due anni di lavoro istituzionale, il Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) “Terre di accoglienza e libertà” si avvicina alla prima assemblea ufficiale, che segnerà il passaggio dalla fase costitutiva a quella operativa.

Sono giorni di incontri e preparativi tra Palazzo Begni, a San Marino, e la sede provinciale di via Dario Campana, a Rimini, per definire i prossimi passaggi di una collaborazione che punta a superare i tradizionali confini amministrativi.

Il GECT non è un semplice protocollo d’intesa tra istituzioni. Si tratta di un organismo previsto dal diritto dell’Unione europea, dotato di personalità giuridica e di una struttura stabile, attraverso il quale gli enti partecipanti possono programmare interventi comuni, presentare progetti e gestire finanziamenti europei.

La particolarità riguarda anche la governance: San Marino e Rimini avranno pari rappresentanza nell’assemblea, con la possibilità di definire insieme le strategie e le priorità del territorio.

La costituzione del nuovo organismo arriva al termine di un percorso durato circa due anni. Tra i passaggi principali figurano il recepimento nell’ordinamento sammarinese del Regolamento (CE) n. 1082/2006, attraverso la Legge 30 maggio 2025, n. 78, l’approvazione della Convenzione e dello Statuto e la registrazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea.

“Il GECT è una collaborazione istituzionalizzata tra la Repubblica di San Marino e la Provincia di Rimini”, ha spiegato Matteo Mazza, direttore del Dipartimento Affari Esteri di San Marino. “Avremo un interlocutore che potrà interfacciarsi direttamente a livello europeo, per finanziamenti diretti e indiretti, su una moltitudine di possibilità.”

Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda proprio l’accesso ai fondi europei, con la possibilità di presentare candidature e sviluppare progetti attraverso un unico soggetto giuridico.

In Europa operano attualmente circa 90 gruppi europei di cooperazione territoriale, di cui 14 in Italia. Quello costituito tra San Marino e Rimini presenta una caratteristica particolare: mette insieme una provincia italiana e uno Stato estero impegnato nel percorso di associazione all’Unione europea.

Una configurazione che, secondo i promotori, potrebbe rappresentare un elemento favorevole nella partecipazione ai programmi di finanziamento.

“Nell’attribuzione dei finanziamenti, il GECT parte in pole position. È forse il vantaggio più importante di questo strumento”, ha dichiarato Pierpaolo Deluigi, dirigente dell’Ufficio Europa della Provincia di Rimini.

Le attività del GECT potranno riguardare diversi settori, dal turismo alla cultura, dall’ambiente alla sostenibilità, fino alla formazione, all’innovazione e ai servizi per i cittadini. La scelta è stata quella di non limitare preventivamente l’azione dell’organismo a un singolo ambito, lasciando ai rappresentanti dei due territori il compito di individuare gli interventi prioritari.

“La volontà è stata quella di avere un GECT generalista. Saranno i protagonisti del GECT a dover scegliere e a fare la più opportuna sintesi. È una sfida nuova: bisognerà ragionare per territorio e non per province o per paesi”, ha sottolineato Mazza.

Nel corso degli incontri preparatori è stato presentato anche SLOW, Strategies for Lands Of Welcome, un percorso partecipativo che prevede il coinvolgimento delle realtà locali attraverso almeno sei incontri di co-progettazione e un evento conclusivo. L’obiettivo è costruire una rete di soggetti pubblici e privati in grado di contribuire alla definizione delle attività del GECT.

Parallelamente si lavorerà alla comunicazione e all’identità dell’organismo, partendo dal messaggio “Due ordinamenti, un solo territorio”. Sono previsti la definizione di un marchio riconoscibile e la realizzazione di un sito web dedicato.

Il calendario operativo 2026-2027 partirà dalla prima assemblea ufficiale, attualmente in corso di convocazione. In quella sede dovranno essere nominati il direttore, il presidente, il vicepresidente e il revisore dei conti, completando così la struttura organizzativa del gruppo.

Seguiranno la costituzione dei tavoli di lavoro tematici, l’approvazione dell’identità visiva e il lancio del primo bando, che rappresenterà uno dei primi passaggi concreti della cooperazione tra la Repubblica di San Marino e la Provincia di Rimini.

San Marino e Rimini, nasce un organismo comune per gestire fondi europei: il GECT entra nella fase operativa