Read in English
Attualità

Cocaina a Rimini, 15 persone in carcere: sequestrato un patrimonio da oltre 16 milioni

Cocaina a Rimini, 15 persone in carcere: sequestrato un patrimonio da oltre 16 milioni

L’inchiesta conta 35 indagati. Secondo gli investigatori, due organizzazioni gestivano il traffico di droga e il reinvestimento dei guadagni

La cocaina arrivava nascosta nei doppi fondi delle auto e nello scafo di una nave cargo. Una parte è stata trovata persino nel frigorifero di un’abitazione. La Guardia di finanza di Rimini ha eseguito 15 arresti con custodia cautelare in carcere e sequestrato beni per oltre 16 milioni di euro, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna.

Sono 35 le persone indagate, con accuse e ruoli differenti. Gli investigatori hanno ricostruito la presunta attività di due organizzazioni: una avrebbe comprato e distribuito cocaina sulle piazze di spaccio di Rimini e delle province vicine; l’altra avrebbe reinvestito e riciclato i soldi incassati con la droga.

Il traffico ricostruito dagli inquirenti supera i 54 chili di cocaina nell’arco di un anno. A sostenere le vendite ci sarebbe stata una rete capillare sul territorio provinciale. Per spostarsi e tenere i contatti, gli indagati avrebbero utilizzato documenti falsi, telefoni criptati e numerose auto con doppi fondi, rendendo più complesso seguirne i movimenti.

Durante l’indagine, tra gennaio e agosto 2025, i finanzieri avevano già sequestrato 13 chili di cocaina e arrestato in flagranza tre persone. I ritrovamenti erano avvenuti in tre distinti interventi: due chili in un’intercapedine ricavata all’interno di un’auto, sette nel frigorifero di una casa e quattro nello scafo di una nave cargo attraccata al porto di Ravenna.

Gli accertamenti si sono poi concentrati sul patrimonio riconducibile ai membri della presunta organizzazione, per ricostruire il percorso dei guadagni e individuare i beni accumulati. Per sei indagati viene contestata anche la partecipazione a un’associazione finalizzata a commettere reati di usura, trasferimento fraudolento di valori, ricettazione, riciclaggio e attività finanziaria abusiva. Non tutte le ipotesi di reato riguardano tutte le persone coinvolte.

Il sequestro ha colpito 23 immobili, due terreni, nove automobili e tre motocicli, oltre a orologi, monete da collezione e 321mila euro in contanti. Un patrimonio dal valore complessivo superiore a 16 milioni di euro, bloccato in vista di un’eventuale confisca.

L’operazione ha coinvolto, insieme ai finanzieri di Rimini, i comandi provinciali di Bologna, Foggia, Forlì-Cesena, L’Aquila, Ravenna e Verona. Hanno partecipato anche il Servizio centrale investigazione criminalità organizzata e il Gruppo investigazione criminalità organizzata di Bologna, con il coordinamento della Direzione centrale per i servizi antidroga.

Le indagini sono ancora nella fase preliminare. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza e le responsabilità dovranno essere accertate con sentenza definitiva.