“Siamo ancora più che amici: siamo partner”. Luca Beccari, segretario di Stato agli Affari esteri, saluta così la firma dell’accordo di associazione tra San Marino e Unione europea. Nel suo intervento a Bruxelles ripercorre il lavoro cominciato quasi undici anni fa e indica nella sottoscrizione l’avvio di una nuova fase dei rapporti con le istituzioni europee.
Beccari richiama la continuità dell’impegno sammarinese attraverso quattro legislature e quattro governi, il confronto con Andorra e il lavoro dei negoziatori. Annuncia inoltre che è stata conclusa la negoziazione di un altro accordo sulla gestione delle frontiere. Di seguito il suo intervento integrale.
Quasi undici anni per arrivare alla firma
“È davvero un grande piacere e un grande onore essere qui oggi, alla conclusione di un percorso, come hanno ricordato i signori commissari e il primo ministro di Andorra, l’amico Xavier Espot. Un percorso iniziato quasi undici anni fa, quando ciò che sarebbe diventato il frutto di questo lavoro doveva ancora prendere forma.
Abbiamo sempre negoziato con lo spirito e la volontà di arrivare a una maggiore integrazione di San Marino e Andorra nel mercato unico europeo, cercando di coniugare la complessità tecnica che a volte ne derivava con la volontà di costruire un quadro di relazioni strutturate e un livello di partnership che, con questo accordo, finalmente raggiungiamo pienamente.”
“San Marino non ha mai smesso di sentirsi europeo”
“San Marino è un Paese con una storia millenaria, sopravvissuto ai tanti tumulti del passato, che ha mantenuto la propria sovranità e indipendenza senza mai rifiutare il dialogo con gli altri Paesi.
Per tanti anni il vicinato di San Marino è stato rappresentato prevalentemente dall’Italia e, prima del Regno d’Italia, dagli Stati vicini. Poi l’Europa ha preso forma e, nel percorso di sviluppo dell’Unione europea, San Marino non ha mai smesso di sentirsi europeo e di voler far parte di questa famiglia, pur essendo uno Stato terzo.
Non importa l’abito con il quale entriamo, ma la volontà di essere parte di una famiglia con la quale condividiamo ideali, valori e strategie, ma anche la necessità, talvolta, di difenderci dalle minacce e di affrontare le sfide dei nostri tempi.”
La convenzione monetaria e il percorso con Andorra
“La storia delle relazioni fra San Marino e l’Unione europea parte da lontano ed è fatta di importanti accordi. La convenzione monetaria, che oggi abbiamo aggiornato per renderla conforme all’accordo, ha rappresentato sicuramente per San Marino una grande palestra.
Come ha detto giustamente il commissario Dombrovskis, non partiamo da zero: quell’accordo è servito ad avviare un percorso di applicazione di regole conformi a quelle europee, tenendo conto delle peculiarità e delle caratteristiche di San Marino e, naturalmente, anche di Andorra.
Abbiamo affrontato questo negoziato insieme ai nostri amici di Andorra, condividendo tutte le fasi del lungo percorso, confrontandoci, scambiandoci idee e riuscendo anche a coniugare le diversità delle nostre due realtà.
Dall’altra parte abbiamo sempre trovato una Commissione disposta al dialogo e a interpretare pienamente il mandato ricevuto nel lontano 2015 dal Consiglio europeo: giungere a una maggiore integrazione di San Marino e Andorra nel mercato unico e portare le relazioni a un altro livello.”
“Il punto di partenza di un nuovo capitolo”
“Oggi raggiungiamo quindi quella che si definisce una milestone, una pietra miliare delle nostre relazioni.
Come ho sempre modo di dire, non consideriamo questo accordo un punto di arrivo, ma il punto di partenza di un nuovo capitolo delle nostre relazioni, che sono certo non si fermeranno a questa intesa e continueranno a svilupparsi anche lungo nuove direttrici.
Parallelamente abbiamo già concluso la negoziazione di un altro accordo importante, che riguarda la gestione delle frontiere, e continuiamo a confrontarci su tutti i settori che richiedono la nostra attenzione.”
I ringraziamenti alle istituzioni europee
“Permettetemi di ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile arrivare a questo momento. Parto dal commissario Šefčovič, che con la sua brillante leadership ha dato un impulso importante al negoziato e ci ha permesso di giungere, in tempi davvero record, alla conclusione di un’attività che durava da molto tempo.
Ringrazio tutta la Commissione e tutti i suoi funzionari, che hanno lavorato negli anni e hanno continuato a farlo anche negli ultimi tempi per creare le condizioni per l’approvazione di questo accordo in seno al Consiglio.
Ringraziamo anche tutte le forze politiche del Parlamento europeo che hanno sempre sostenuto questa importante intesa, il Consiglio e tutti gli Stati membri.
Abbiamo un quadro di relazioni strutturate con ognuno dei ventisette Paesi membri e devo dire che non abbiamo mai avvertito un sentimento contrario al raggiungimento di questo importante obiettivo.
Ringraziamo i nostri partner e amici andorrani per aver condiviso con noi questo percorso e aver contribuito al raggiungimento di questo traguardo.”
Il lavoro dei negoziatori sammarinesi
“Sul versante sammarinese permettetemi di ringraziare prima di tutto le persone che negli anni hanno lavorato all’accordo: tutti i tecnici, i funzionari e i diplomatici che, dietro le quinte, hanno reso possibili le soluzioni tecniche necessarie per arrivare alla definizione del testo”
“Quattro legislature e quattro diversi governi”
“Ringrazio anche tutti i miei predecessori. Questo è un risultato che San Marino consegue grazie a una linea coerente di continuità mantenuta su questo obiettivo per quattro legislature e da quattro diversi governi.
Ringrazio le forze politiche sammarinesi, le parti sociali e le associazioni imprenditoriali, che non hanno mai fatto mancare il sostegno all’attività del governo in questo percorso.
Oggi, dopo quarant’anni di relazioni basate su amicizia, fiducia e obiettivi comuni, siamo ancora più che amici: siamo partner e andiamo avanti lungo questa direttrice. Grazie.”
