Elly Schlein è pronta a candidarsi alla guida del governo. Lo annuncia all’assemblea nazionale del Pd, a Roma: “Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del consiglio, con o senza le primarie”.
Per la segretaria, però, il primo passo resta chiudere un programma condiviso con gli alleati. La scelta della leadership viene dopo: può spettare al partito con più consensi oppure passare dal voto delle primarie.
“Se facciamo le primarie, le faremo come una grande festa di partecipazione popolare in cui la nostra gente si mescola e non saranno divisive, avremo cura che non lo siano”, assicura.
Schlein attacca quindi il governo Meloni, accusandolo di avere sprecato la propria maggioranza parlamentare senza migliorare le condizioni degli italiani. Salari, potere d’acquisto e prospettive dei giovani sono i temi su cui concentra le critiche, contestando anche la lettura dei dati sull’occupazione proposta dalla premier.
Arriva poi il via libera alla proposta di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di organizzare una manifestazione unitaria contro il carovita e per la giustizia sociale. Un’iniziativa che, secondo Schlein, deve accompagnare la costruzione dell’alternativa di governo.
Sul confronto interno al Pd, la segretaria chiede discussioni anche forti, seguite però da una posizione chiara davanti agli elettori. E sostiene che una parte dell’establishment sia contraria a un governo progressista guidato da una persona di sinistra.
