Dodici anni di percorso politico e diplomatico, oltre otto anni di negoziati, governi che si sono succeduti, incontri a Bruxelles, confronti tecnici e trattative. Domani, lunedì 19 ottobre, San Marino arriverà alla firma dell’Accordo di Associazione con l’Unione europea. Un passaggio destinato a segnare una svolta nei rapporti tra la Repubblica e Bruxelles, dopo un cammino iniziato ufficialmente nel dicembre 2014.
La cerimonia è fissata per le 13 al Palazzo Berlaymont di Bruxelles, sede della Commissione europea. A sottoscrivere l’intesa saranno il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari e il Commissario europeo Maroš Šefčovič. L’accordo riguarda San Marino e Andorra e punta a ridefinire le relazioni dei due piccoli Stati con l’Unione europea, aprendo la strada a una maggiore integrazione nel mercato unico.
Non si tratta dell’ingresso di San Marino nell’Unione europea. La Repubblica manterrà la propria sovranità e le proprie istituzioni, ma potrà partecipare in maniera più ampia al mercato interno europeo, attraverso un quadro di regole comuni e specifiche disposizioni concordate durante il negoziato.
Un cambiamento che interessa da vicino imprese, operatori economici, professionisti e cittadini, con possibili effetti sulla circolazione delle merci, sui servizi e sulle opportunità di accesso al mercato europeo. L’applicazione concreta delle nuove disposizioni dipenderà dalle procedure previste per l’entrata in vigore dell’accordo.
Per capire il peso della firma di domani bisogna tornare al 16 dicembre 2014. Quel giorno il Consiglio dell’Unione europea conferì ufficialmente alla Commissione il mandato per negoziare uno o più accordi di associazione con San Marino, Andorra e Monaco.
Era il risultato di una lunga fase preliminare di consultazioni, incontri e approfondimenti, avviata per individuare una nuova formula capace di rafforzare i rapporti tra i piccoli Stati europei e l’Unione.
Il 18 marzo 2015 arrivò il primo passaggio ufficiale a Bruxelles, con la cerimonia di apertura dei negoziati alla presenza dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, all’epoca anche vicepresidente della Commissione europea.
Da quel momento prese forma una trattativa complessa, portata avanti attraverso numerose sessioni negoziali, incontri tra delegazioni e approfondimenti sui diversi settori interessati dall’associazione.
Il confronto si è sviluppato per anni, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra l’accesso al mercato interno europeo e le caratteristiche particolari di una realtà come San Marino, uno Stato di dimensioni ridotte, con un proprio ordinamento e un sistema economico strettamente legato a quello italiano.
La prima grande svolta arrivò il 12 dicembre 2023. A Bruxelles, durante una conferenza stampa congiunta, Maroš Šefčovič, Luca Beccari e il capo del governo di Andorra Xavier Espot annunciarono ufficialmente la conclusione positiva dei negoziati.
Dopo oltre otto anni di confronto, le parti avevano raggiunto un’intesa sui contenuti dell’accordo. Restava però da completare il lavoro sui testi giuridici e affrontare i successivi passaggi istituzionali necessari per arrivare alla firma.
Il 26 aprile 2024 la Commissione europea adottò le proposte di decisione relative alla firma, all’applicazione provvisoria e alla conclusione dell’accordo. Pochi giorni dopo, il 7 maggio, un’altra conferenza stampa al Berlaymont segnò il completamento della stesura giuridica dei testi.
Da allora il percorso è proseguito sul piano istituzionale, fino all’appuntamento fissato per domani.
La firma rappresenterà dunque il traguardo di una lunga trattativa, ma non coinciderà automaticamente con la piena entrata in vigore dell’accordo. Dopo la sottoscrizione resteranno da completare i passaggi previsti dalle rispettive procedure istituzionali.
Per San Marino, intanto, sarà una giornata che il governo ha deciso di condividere con tutta la popolazione.
Al Kursaal di Città sarà allestito un maxischermo per seguire in diretta la cerimonia di Bruxelles. L’iniziativa, promossa dal Congresso di Stato, sarà aperta ai cittadini, ai rappresentanti delle istituzioni, alle forze politiche, alle categorie economiche, ai sindacati, alle associazioni e ai giovani.
Le porte della sala si apriranno alle 12, mentre alle 12.45 inizierà il collegamento attraverso la piattaforma audiovisiva della Commissione europea e San Marino RTV.
Alle 13 il pubblico potrà seguire gli interventi di Beccari e Šefčovič, la sottoscrizione dell’accordo e la successiva conferenza stampa.
Terminata la cerimonia, la parola passerà agli Eccellentissimi Capitani Reggenti Gerardo Giovagnoli e William Casali, che rivolgeranno un messaggio ufficiale alla cittadinanza in collegamento da Palazzo Pubblico.
Alle 13.30 è previsto un brindisi augurale, accompagnato da un piccolo buffet aperto ai presenti.
Sarà quindi una giornata divisa tra Bruxelles e San Marino: da una parte la firma che chiude il lungo percorso negoziale iniziato nel 2014, dall’altra la partecipazione pubblica sul Titano a un passaggio che apre una nuova fase nei rapporti tra la Repubblica e l’Unione europea.
