Ventotto arresti, 43 denunciati e 141 agenti feriti. È il bilancio degli scontri avvenuti il 17 ottobre a Milano, Bologna e Torino. Le persone identificate sono 197, mentre i danni stimati tra Milano e Bologna raggiungono complessivamente almeno un milione di euro.
A Milano si apre la polemica sulla gestione della piazza. Il sindaco Giuseppe Sala ritiene insufficienti le forze disponibili per fronteggiare i violenti, soprattutto in piazza Duomo: “ieri mi sembravano tanti contro pochi”. Il primo cittadino chiede anche di distinguere chi manifesta pacificamente da chi devasta la città.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi respinge le critiche e accusa Sala di cercare responsabilità nelle istituzioni anziché nei responsabili delle violenze. Difende l’operato degli agenti, richiamando le regole d’ingaggio e la necessità di limitare l’uso della forza.
Sala replica ricordando di avere già condannato gli scontri e invita il ministro a evitare gli attacchi personali, confermando la disponibilità a collaborare.
Giorgia Meloni ha convocato per il 19 ottobre una riunione sull’ordine pubblico. Piantedosi assicura che saranno perseguiti anche i minorenni coinvolti nelle violenze.
