Individuare gli edifici da destinare agli studenti universitari e fissare tempi certi per gli interventi. È la richiesta di Domani Motus Liberi, che accoglie con favore l’avvio della ricognizione delle camere disponibili a San Marino da parte della Segreteria di Stato per il Territorio, ma sollecita il Governo a dare un seguito operativo all’iniziativa.
“Si tratta certamente di un primo passo positivo, ma ora occorre procedere rapidamente con azioni concrete, individuando i siti da utilizzare e definendo tempi certi per la realizzazione degli interventi. Il nostro partito invita il Governo a trasformare questa iniziativa in un progetto virtuoso, valutando anche il recupero degli immobili abbandonati e delle strutture ricettive dismesse presenti nei Castelli della Repubblica.”
Il partito lega la richiesta all’aumento degli iscritti all’Università e alla necessità di alloggi a costi sostenibili, con servizi adeguati e collegamenti alle sedi dell’Ateneo. Una rete di studentati, sostiene D-ML, avrebbe effetti anche sulla disponibilità di abitazioni per i residenti.
“Una rete di alloggi dedicati è infatti essenziale per rispondere efficacemente alle esigenze degli universitari, offrendo loro canoni accessibili e contribuendo, al contempo, ad alleggerire la pressione sul mercato delle locazioni ordinarie. Un sistema che presenta dunque ricadute importanti anche su nuclei familiari e residenti”, si legge nel comunicato.
Murata, Borgo Maggiore e Città sono le località sulle quali il partito invita a concentrare l’attenzione, senza escludere gli altri Castelli. La proposta si collega al tema del recupero degli immobili privati inutilizzati da tempo, soprattutto quando i proprietari risultano irreperibili o non mostrano interesse alla riqualificazione.
“Abbiamo già presentato in passato proposte emendative per affrontare anche queste situazioni, ipotizzando, nei casi più estremi e dopo adeguati tentativi di interlocuzione con i titolari, strumenti fondati sull’interesse pubblico e sulla restituzione di una funzione sociale agli edifici. Proposte che, nonostante l’interesse dimostrato dall’esecutivo, non hanno finora trovato accoglimento, ma che restano per noi centrali e non più rinviabili.”
A preoccupare D-ML sono soprattutto i tempi necessari per rendere disponibili gli alloggi. Gli edifici individuati potrebbero richiedere ristrutturazioni profonde o interventi di demolizione e ricostruzione, con lavori che non consentirebbero risposte immediate.
“Se ci volesse un anno solo per individuare i siti e definire il percorso, l’emergenza abitativa nel frattempo resterebbe dov’è, pesando su studenti e cittadini. Serve quindi accelerare il passo in questo importante percorso, nell’ovvio rispetto dei passaggi istituzionali.”
Il partito chiede quindi scelte operative, responsabilità definite e tempi verificabili, dichiarandosi disponibile a contribuire al percorso “nell’esclusivo interesse degli studenti e delle famiglie sammarinesi, affinché questa iniziativa possa trovare sbocchi concreti e non si trasformi nell’ennesimo annuncio senza seguito”.
