Una carrozzina, una protesi, un lettore di schermo. Per l’ONU non sono ausili: sono la differenza tra dipendenza e autonomia.
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato per la prima volta una risoluzione dedicata solo all’accesso alle tecnologie assistive. Il documento ne riconosce il ruolo per autonomia, partecipazione e inclusione delle persone con disabilità. E invita gli Stati a garantire un accesso equo, sostenibile ed economicamente accessibile a carrozzine, protesi, apparecchi acustici, comunicatori, lettori di schermo e dispositivi per la mobilità.
La risoluzione non guarda solo alla disponibilità degli strumenti. Guarda a tutto il percorso: valutazione dei bisogni, personalizzazione, costi, formazione all’uso, manutenzione e continuità dell’assistenza. Centrale anche il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nelle decisioni che le riguardano. Un altro punto è l’uso delle tecnologie assistive nelle emergenze e nei disastri: tema su cui Attiva-Mente insiste da tempo a San Marino.
Attiva-Mente San Marino chiede ora una ricognizione del sistema sammarinese. Quali strumenti sono garantiti oggi, con quali criteri e con quali tempi. Quali bisogni restano senza risposta. E quanto gli utenti vengono coinvolti nelle scelte. L’obiettivo, dice l’associazione, non è avere più tecnologia, ma lo strumento giusto per ogni persona.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
