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Attualità

«A San Marino i giornali hanno paura della cricca»: EUalive fa i nomi, e sono sempre gli stessi

EUalive, la testata europea diretta da Georgi Gotev, ha pubblicato un’analisi intitolata “Il circuito chiuso di San Marino”, in cui sostiene che due vicende diversissime — il contenzioso tredicennale della famiglia Bacciocchi e l’affare Starcom — poggino sullo stesso schema: rapporti finanziari con Banca di San Marino, procedimenti frammentati, e le questioni contrattuali e contabili centrali mai esaminate nel merito.

L’articolo parla apertamente di cricca, una fitta rete di relazioni professionali, istituzionali e personali in una giurisdizione da 34mila abitanti dove gli stessi avvocati, gli stessi giudici e le stesse figure di vigilanza tornano a comparire.

Il pezzo è già stato tradotto e rilanciato da testate sammarinesi, che nel frattempo hanno ricordato quanto EUalive sia tutt’altro che neutrale sulla materia, essendo notoriamente vicina all’investitore bulgaro.

Il fascicolo Bacciocchi.

EUalive ricostruisce — sulla base di un dossier compilato dalla parte, non di un accertamento giudiziario — un accordo quadro dell’aprile 2011 con BSM Immobiliare e la contestuale ricognizione di debito da 6.596.200 euro che l’interessato dice di aver ignorato per oltre due anni. Il resto è una sequenza di barriere procedurali: la registrazione fiscale che impediva di produrre in giudizio il documento decisivo, il gratuito patrocinio negato, le eccezioni costituzionali rinviate, e infine — caduto l’ostacolo nel 2023 — il giudicato invocato su questioni che, secondo il dossier, nel merito nessuno aveva mai deciso.

Nel 2025 un esposto fondato su una perizia contabile viene archiviato in meno di un mese; con lo stesso provvedimento parte un fascicolo per calunnia contro chi lo aveva presentato.

Il fronte bulgaro. Qui i fatti sono più noti e più verificabili: Starcom firma nel 2025 il preliminare per il 51% di BSM e versa 15 milioni di anticipo, poi nell’ottobre 2025 Banca Centrale respinge il trasferimento delle azioni, scattano il congelamento dei fondi e i procedimenti penali.

Christov ha ottenuto lo sblocco progressivo delle somme e ha notificato una richiesta arbitrale da almeno 150 milioni. La prima udienza del processo è fissata per il 29 ottobre.

I nomi che tornano. È la parte che brucerà di più: EUalive elenca professionisti e magistrati presenti in entrambi i fascicoli, incluso un legame professionale precedente all’ingresso in magistratura che il giudice sammarinese ha già ritenuto insufficiente per l’astensione.

L’avvocato chiamato in causa ha respinto le accuse come false.

E la testata stessa mette a verbale il limite del proprio lavoro: né il dossier Bacciocchi né la campagna pubblica di Christov provano responsabilità penali o dimostrano una cospirazione.

Resta l’unica frase davvero politica del pezzo: l’autore scrive che, dopo una serie di contatti, la sua impressione è che i media sammarinesi vivano nel timore della cricca.

Scritta in inglese, per un pubblico che non è quello del Titano, mentre il dossier dell’Accordo di associazione con l’UE è già stato sfilato una volta dal tavolo degli ambasciatori su spinta bulgara.

Il modo più semplice per smentirla era non parlarne.

Il secondo, più faticoso, è aprire i fascicoli e rispondere nel merito. Per ora prevale il primo.