“Giustizia ferma al passato”: da EUalive nuovo affondo contro San Marino. “Senza riforme niente Europa”

da | 22 Mag 2026

Nuovo attacco internazionale contro San Marino sul fronte della giustizia e del percorso di avvicinamento all’Unione Europea. A sollevare nuove polemiche è un editoriale pubblicato da EUalive e firmato da Dick Roche, ex ministro irlandese per gli Affari Europei, che usa il caso Starcom Holding per mettere sotto accusa il sistema giudiziario e regolatorio della Repubblica.

Il titolo scelto dall’autore è già una presa di posizione netta: “La macchina del tempo della giustizia sammarinese: perché Bruxelles deve pretendere vere riforme prima di qualsiasi accordo con l’Unione Europea”. Secondo Roche, il percorso di associazione tra San Marino e Bruxelles non dovrebbe procedere senza prima cambiamenti profondi nelle istituzioni giudiziarie del Titano.

Al centro delle critiche c’è il caso che coinvolge Starcom Holding AD e il suo principale azionista, l’investitore bulgaro Assen Christov, indicato nell’editoriale come esempio di presunte criticità sistemiche. Roche sostiene che nella Repubblica vi sarebbe una concentrazione eccessiva di poteri nelle mani dei magistrati, con ruoli di giudice, investigatore e pubblico ministero che in alcune fasi potrebbero sovrapporsi.

L’editoriale punta inoltre il dito contro la gestione delle indagini economico-finanziarie e contro la Financial Intelligence Agency (FIA), contestando in particolare alcuni passaggi legati al procedimento Starcom. Nel testo vengono chiamati in causa magistrati sammarinesi, il direttore FIA Nicola Muccioli e anche l’impianto normativo della Repubblica, con riferimenti a disposizioni del codice penale definite dall’autore “superate” e non più compatibili con gli standard europei.

Roche arriva a sostenere che l’eventuale ingresso di San Marino nel mercato unico europeo senza riforme potrebbe rappresentare un rischio per la tutela dello Stato di diritto, per il sistema antiriciclaggio e per la credibilità delle regole comunitarie.

Parole destinate inevitabilmente a riaprire il dibattito in una fase delicata per il Titano, mentre prosegue il confronto con Bruxelles sul futuro Accordo di Associazione con l’Unione Europea. Una presa di posizione dura, che riporta il sistema giudiziario sammarinese sotto i riflettori internazionali.

QUI LA REPLICA INTEGRALE DEL CONGRESSO DI STATO ALL’ARTICOLO DI EUALIVE.

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