Si sono conclusi questa settimana i lavori di restauro delle cinque statue in ornato di stucco che decorano l’abside della Basilica del Santo a San Marino Città. L’intervento ha interessato le opere raffiguranti San Matteo, San Giovanni Evangelista, Cristo Risorto, San Pietro e San Paolo, riportando alla luce le caratteristiche originali delle superfici che nel tempo erano state alterate da depositi organici.
I restauri sono stati promossi dagli Istituti Culturali – Musei di Stato, attraverso la Sezione Archeologica, in accordo con la Commissione per la Conservazione dei Monumenti e degli Oggetti di Antichità e di Arte e con i Massari del Santo.
L’intervento è stato eseguito dalla restauratrice Serena Brioli.
La Basilica del Santo, costruita in stile neoclassico su progetto dell’architetto bolognese Antonio Serra (1783-1847), custodisce al proprio interno un importante patrimonio artistico e scultoreo.
Tra le opere presenti figurano la statua marmorea di San Marino, collocata dietro l’altare maggiore, la statua del Cristo Risorto al centro dell’abside, le statue degli Apostoli e di San Paolo distribuite tra abside e navate laterali, oltre alle quattro Virtù Cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza.
La statua di San Marino porta la firma di Adamo Tadolini (1788-1868), artista allievo di Antonio Canova, mentre le altre opere in ornato di stucco sono state realizzate dagli artisti Massimiliano Putti (1809-1890) e Carlo Berozzi (1808-1855), figure riconducibili al neoclassicismo bolognese.
Prima dell’avvio del restauro, le statue e le nicchie che le ospitano risultavano interessate da un consistente deposito organico che aveva modificato il colore originario delle opere e coperto gran parte della superficie.
L’intervento è partito da una fase preliminare di studio e analisi delle tecniche da utilizzare, accompagnata da prove di pulitura.
I depositi superficiali sono stati rimossi inizialmente a secco attraverso l’utilizzo di speciali spugne wishab. Nei casi in cui le impurità risultavano più aderenti, è stato impiegato un limitato utilizzo di umidità.
Le piccole crepe e le parti mancanti sono state inoltre consolidate, stuccate e sottoposte a interventi di integrazione cromatica.
L’operazione ha consentito di recuperare l’aspetto originario delle statue, caratterizzato da una finitura in bianco e ocra, studiata per richiamare l’effetto visivo del marmo.
Il completamento del restauro rappresenta un nuovo passaggio nel percorso di tutela e valorizzazione della Basilica del Santo e del patrimonio artistico custodito al suo interno, attività portata avanti dagli Istituti Culturali – Musei di Stato della Repubblica di San Marino.





