Si irrigidisce il confronto tra Spagna e Italia sulla gestione dell’emergenza migratoria a Ceuta, dove nelle ultime ore sono entrate decine di migliaia di persone provenienti dal Marocco. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha affidato ai social una dura replica alle critiche rivolte a Madrid.
“La solidarietà e l’empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no”, ha scritto Sanchez su X, pubblicando i numeri degli ingressi irregolari registrati da Frontex tra il 2021 e il 2026. Secondo il presidente del Governo spagnolo, l’Italia ha registrato 478.600 ingressi irregolari, davanti ai Balcani occidentali (340.600), alla Grecia (259.800) e alla stessa Spagna (234.760). “Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un’Unione europea forte e unita”, ha aggiunto.
La presa di posizione arriva dopo che l’Italia ha annunciato la sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna, mentre la Francia ha rafforzato i controlli alla frontiera e il governo tedesco ha chiesto al Marocco di riaccogliere rapidamente i migranti irregolari.
Sul fronte operativo, Madrid ha reso noto che almeno 48.300 migranti sono già rientrati in Marocco, mentre proseguono le operazioni di rimpatrio. Il bilancio della tragedia resta però pesante: 57 persone hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’enclave spagnola via mare.
Gli Stati Uniti hanno accusato il governo spagnolo di aver favorito l’immigrazione irregolare con le proprie politiche, posizione condivisa anche dal presidente Donald Trump. Nel frattempo l’Unione europea continua a seguire l’evoluzione della crisi, mentre restano aperte le tensioni politiche tra gli Stati membri sulla gestione dei flussi migratori.
