«Fino a ieri abbiamo dovuto amministrare l’emergenza. Oggi stiamo governando il futuro». È il messaggio lanciato dal segretario politico del PDCS Gian Carlo Venturini durante la 53ª Festa dell’Amicizia, tracciando un bilancio dell’azione di governo e indicando le priorità per i prossimi mesi.
Venturini ha aperto il suo intervento richiamando la visita di Papa Leone XIV a San Marino e ricordando Mariella Mularoni, per poi concentrarsi sulla situazione economica. Il segretario democristiano ha rivendicato il calo del rapporto tra debito e Pil, il miglioramento dei rating internazionali e una raccolta bancaria tornata sopra i 7 miliardi di euro. Risultati che, secondo Venturini, hanno permesso anche interventi sulle tariffe energetiche, sui carburanti e a sostegno delle famiglie, mentre nel settore privato si contano oltre 3mila occupati in più.
«Non abbiamo nascosto i problemi. Abbiamo scelto di affrontarli», ha sottolineato, indicando nel miglioramento dei conti pubblici e della posizione finanziaria della Repubblica gli effetti delle scelte compiute.
Uno dei prossimi passaggi sarà l’Accordo di Associazione con l’Unione europea, la cui firma è attesa in autunno. Venturini ha ribadito che non si tratta di un’adesione all’Ue, ma di uno strumento che permetterà a San Marino di accedere al mercato unico salvaguardando identità e peculiarità della Repubblica. Sul fronte internazionale, il PDCS si prepara inoltre a diventare Partito Associato al PPE, dopo oltre trent’anni da osservatore.
Spazio anche alla sanità, con gli auguri al nuovo Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini. «Crediamo in un ospedale capace di curare i sammarinesi a San Marino», ha affermato Venturini, indicando tra gli obiettivi il rafforzamento delle professionalità, la medicina territoriale, la riduzione delle liste d’attesa, la prevenzione e l’assistenza ad anziani e persone con disabilità.
Tra le altre priorità figurano energie rinnovabili, risorse idriche, digitalizzazione, turismo e infrastrutture, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia strategica del Paese e introdurre una programmazione di più lungo periodo.
Sul piano politico, il segretario PDCS ha rivendicato la tenuta della maggioranza, rispondendo a chi aveva previsto una crisi dell’esecutivo, ma ha confermato la disponibilità al confronto con le opposizioni sulle questioni strategiche. «Dialogare non significa rinunciare alle proprie idee né attenuare le differenze politiche», ha precisato.
«Il 2026 ci consegna risultati importanti, ma ogni traguardo porta con sé una nuova responsabilità», ha concluso Venturini, indicando come obiettivo quello di trasformare la stabilità raggiunta in nuove opportunità per famiglie, imprese, lavoratori e giovani.

