Torna al centro dello scontro politico americano il futuro della Corte Suprema degli Stati Uniti. La Camera dei Rappresentanti ha respinto mercoledì una proposta di emendamento costituzionale sostenuta dai repubblicani che puntava a fissare definitivamente a nove il numero dei giudici del massimo tribunale federale.
L’obiettivo della proposta era inserire direttamente nella Costituzione americana l’attuale composizione della Corte, impedendo così a future maggioranze al Congresso di aumentare il numero dei giudici attraverso una legge ordinaria.
Il tema è da anni oggetto di un acceso confronto negli Stati Uniti. Una parte dei democratici ha infatti sostenuto la possibilità di ampliare la Corte Suprema, mentre i repubblicani si oppongono all’ipotesi e puntano a blindare l’attuale numero di nove componenti.
La bocciatura alla Camera impedisce alla proposta di compiere il passo necessario verso una modifica costituzionale, per la quale è richiesta una maggioranza qualificata dei due terzi in entrambe le camere del Congresso prima dell’eventuale ratifica da parte degli Stati.
