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Attualità

Noleggio auto, a San Marino cambia tutto: tetto alle vetture e stretta sulle supercar

Una stretta sul settore del noleggio di veicoli a San Marino, con nuove regole per le imprese, un tetto al numero di mezzi e limitazioni specifiche per le auto ad altissima potenza. È quanto prevede il progetto di legge “Disposizioni sul noleggio di veicoli”, presentato dalla Segreteria di Stato all’Industria, Artigianato e Commercio guidata da Rossano Fabbri, che approderà nella prossima sessione del Consiglio Grande e Generale, al via lunedì 7 settembre.

Il provvedimento punta a ridisegnare in maniera organica la disciplina del noleggio senza conducente nella Repubblica, coordinandola con le disposizioni introdotte dal Decreto Delegato 85 del 29 giugno 2026. E alcune delle novità previste sono particolarmente rilevanti per gli operatori del settore.

Una delle principali riguarda infatti le dimensioni delle flotte: ciascun operatore economico potrà avere un massimo di 70 veicoli immatricolati ad uso noleggio. Ma la legge interviene anche sulle cosiddette supercar, introducendo specifiche limitazioni per i mezzi con potenza superiore a 375 kW, circa 510 cavalli, e con meno di cinque posti. L’obiettivo dichiarato è evitare una concentrazione eccessiva di vetture di particolare potenza destinate al noleggio.

Cambiano anche i requisiti richiesti alle imprese. Per operare nel settore sarà prevista l’iscrizione nell’apposito Registro attraverso l’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio e trovano applicazione le disposizioni del decreto di giugno, tra cui la presentazione di una fideiussione bancaria da 200mila euro, rilasciata da un istituto di credito sammarinese.

Viene inoltre introdotto un requisito occupazionale minimo. Entro un mese dall’autorizzazione e per tutta la sua durata, l’operatore dovrà avere almeno un dipendente a tempo pieno oppure due lavoratori part-time che, sommando gli orari, raggiungano l’equivalente di un rapporto a tempo pieno. Il lavoratore non potrà coincidere con l’amministratore della società o con il titolare dell’autorizzazione.

Il progetto di legge mette nero su bianco anche le caratteristiche dei contratti. Il noleggio a breve termine sarà quello fino a 30 giorni, mentre quello a lungo termine potrà superare i 30 giorni ma non andare oltre i 60 mesi. Il contratto dovrà obbligatoriamente essere scritto, non potrà essere ceduto, mentre il subnoleggio sarà consentito esclusivamente agli operatori autorizzati. Viene inoltre chiarita la separazione dalla locazione finanziaria.

Più stringenti anche gli obblighi di tracciabilità. I contratti dovranno essere inseriti nel registro e conservati per almeno cinque anni dalla scadenza. Il pagamento del canone dovrà avvenire attraverso strumenti che permettano di tracciare l’operazione. Sulla carta di circolazione sarà inoltre annotata espressamente la destinazione del mezzo al noleggio.

Sul fronte assicurativo, la copertura per la responsabilità civile dovrà essere stipulata dal noleggiante o dal proprietario e indicare espressamente che il veicolo viene utilizzato per il noleggio senza conducente.

Il provvedimento interviene anche su un altro fronte delicato: i noleggi a lungo termine stipulati con società estere da residenti sammarinesi. La nuova disciplina punta ad assicurare che anche queste operazioni siano sottoposte ai relativi obblighi fiscali nella Repubblica, prevedendo al tempo stesso un regime transitorio per i contratti già in essere.

Per le attività esistenti sono previste specifiche norme di passaggio. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore, ASE-CC dovrà iscrivere nel Registro gli operatori sammarinesi già in possesso dei codici ATECO previsti; entro 60 giorni, invece, le imprese dovranno inserire i dati richiesti anche per i veicoli presenti in magazzino.

Particolare attenzione viene riservata anche ai cambiamenti nella proprietà delle società: le nuove disposizioni sui requisiti e sulle limitazioni troveranno applicazione agli operatori già attivi nel caso di modifiche della compagine societaria, salvo alcune eccezioni per trasferimenti e successioni nell’ambito familiare.

Restano fuori dalla nuova normativa i veicoli destinati alle competizioni sportive e non immatricolati. Con l’approvazione della legge verrebbe inoltre abrogato il Decreto Delegato 94 del 2011.

La riforma si prepara dunque ad arrivare all’esame dell’Aula con l’obiettivo dichiarato di aumentare controlli, trasparenza e tracciabilità in un settore che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente. Il passaggio in Consiglio dirà ora se l’impianto proposto dal Governo, compresi il tetto alle flotte, la fideiussione da 200mila euro e le restrizioni sulle vetture più potenti, supererà senza modifiche il confronto politico.